AVEZZANO – Attesi quasi come la befana, il 5 gennaio scattano in tutto l’Abruzzo, e anche nella Marsica, i saldi che si protrarranno fino al 5 marzo. Un modo per cercare di ravviare le vendite e smaltire merce da parte dei commercianti, fare qualche buon affare che non si è potuto fare  a prezzo pieno per i cittadini-consumatori. Che la stagione piena non debba essere andata proprio con il vento in poppa, lo si è compreso sia dall’umore degli esercenti, ma anche dalla poca gente nei negozi nonostante il Natale e i tanti mezzi dei corrieri in giro per le città. Non solo. Qualcuno fra i titolari di attività commerciali, sia ad Avezzano, ha praticato sconti nonostante quello che dovrebbe essere un periodo di prezzi più alti. Ma, d’altronde, un paio d’anni dopo l’inizio della crisi economica e strutturale più pesante degli ultimi secoli, qualche economista più accurato degli altri affermò che una volta passata, e non lo è, nulla tornerà come prima. E si vede già adesso.

Sulla stagione dei saldi invernali, quindi, Confcommercio Imprese L’Aquila e Confesercenti Centro Abruzzo, hanno inviato delle note esplicative , e anche critiche, rivolte, in forma di vademecum sia ai negozianti che ai cittadini-consumatori. Queste che seguono le informative integrali delle due organizzazioni di categoria.

Così Confcommercio: «Sabato 5 Gennaio 2019 parte la stagione dei saldi invernali per concludersi il 5 Marzo, in tutto l’Abruzzo. La data è stata decisa dalla Regione  Abruzzo, due mesi di prezzi ribassati durante i quali i commercianti dovranno esporre i prezzi praticati prima della vendita a saldo, i prezzi che intenderanno  praticare durante la vendita e il ribasso espresso in percentuale; la norma regionale obbliga inoltre,  ad esporre tutti i prezzi in modo chiaro e comprensibile, anche nel riferimento alla merce scontata.

Due giorni prima dell’inizio dei saldi, deve essere stata fatta richiesta presso il Suap del Comune di appartenenza, tramite posta certificata, raccomandata semplice oppure consegna al protocollo comunale. Le norme sui saldi continuano a far discutere i commercianti, si discute sul periodo di inizio e sulla “moda”,  che sta prendendo piede anche nel  nostro territorio, che vede alcune attività commerciali proporre i pre-saldi. Lo diciamo da tempo e lo ripetiamo anche oggi che l’avvio dei saldi va rivisto. Essi  partono quando la stagione non è iniziata, a questo può’ aggiungersi la beffa di chi decide di iniziare ancor prima della data  stabilita con messaggi di dubbia chiarezza e con strumenti più o meno tradizionali.

I saldi inizieranno il 5 Gennaio e a questa regola devono attenersi tutti, piccole e grandi  attività commerciali. Chiediamo quindi,  controlli attenti su chi non rispetta le regole. Il rischio, altrimenti è quello di rendere quasi “normali” queste vendite scorrette che colpiscono i commercianti che rispettano le norme. Purtroppo il settore del commercio continua a pagare una crisi dalla quale stenta ad uscire, ecco quindi che i saldi sono considerati una boccata di ossigeno per gli imprenditori. I saldi debbono tornare ad essere  delle reali vendite di fine stagione, posticipandone, quindi, l’attuale data d’avvio, inoltre è necessario che si facciano rispettare le regole».

E questa la nota Confesercenti: «La Confesercenti del Centro Abruzzo comunica che con Determinazione n. 226/DPG015 del 23/11/2018, è stata stabilita la date di inizio delle vendite di fine stagione invernale che la Regione Abruzzo ha fissato per sabato 5 gennaio 2019. In base a quanto dispone la Legge Regionale 23/2018, i saldi di fine stagione invernale potranno durare al massimo 60 giorni.

Secondo quanto stabilito dall’articolo 45 della L.R. 23/2018, i saldi riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo.

L’esercente che intende effettuare la vendita di fine stagione ne dà comunicazione al SUAP del Comune competente, almeno due giorni prima della data in cui deve avere inizio – raccomandano i dirigenti della Confesercenti Leonarduzzi e Pellegrino – Inoltre, la comunicazione deve contenere l’indicazione di quanto previsto all’articolo 46, comma 1: a) il tipo di vendita che intende effettuare ai sensi degli articoli 43, 44 e 45 della legge citata; b) l’ubicazione dei locali in cui deve essere effettuata la vendita; c) la data di inizio della vendita e la sua durata; d) la qualità delle merci, i prezzi praticati prima della liquidazione e quelli che si intendono praticare durante la vendita stessa nonché lo sconto o il ribasso espresso in percentuale.

Altro elemento fondamentale riguarda sempre il commerciante che, nel corso dei saldi, deve provvedere alla separazione in modo chiaro ed inequivocabile delle merci offerte in saldo da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie.

La Confesercenti spera che per tutto il comparto del commercio i saldi rappresentino davvero un input per l’aumento della propensione all’acquisto, da parte dei consumatori, proprio per la evidente convenienza. Sarebbe stato molto più interessante se questi eventi straordinari fossero stati accompagnati dagli effetti della ripresa economica che non c’è».

Due mesi di ulteriore studio e analisi, peraltro, a nostro modesto avviso, per Avezzano, sulla fruibilità e libero accesso in centro per tutti. Natale è stato un vero fallimento a causa della carenza di parcheggi. Ma quello è Natale, si dirà, e porta con sé il caos. I saldi, invece, sono una cosa normale e prevista due volte l’anno. Si potrà vedere al meglio, quindi, se sono i cittadini di Avezzano che non vengono in centro, o se il centro che non attira gli avezzanesi. O, non lo escludiamo, la concomitanza delle due cose.