ANATRA ZOPPA. DE ANGELIS: «MI DIMETTO PERCHÉ NON HO PIÙ UNA MAGGIORANZA». MA LA PORTA DEL SINDACO RESTA APERTA

La giunta Civica di De Angelis e Cipollone. Poi tutto cambierà

di Pierluigi Palladini
AVEZZANO – Anatra Zoppa, il Sindaco De Angelis annuncia le dimissioni ma lascia uno spiraglio aperto.
In un’aula consiliare affollata ma non piena zeppa, il primo cittadino, fresco fresco di perdita della maggioranza, ha finalmente reso note le sue decisioni. De Angelis, come era prevedibile, si dimette ma se qualcuno decidesse di accogliere il suo programma e questo numero gli consentisse di poter proseguire la sua azione amministrativa, chissà, potrebbe anche ripensarci.
«Il nostro programma è la nostra stella polare. Lo abbiamo fatto insieme e lo abbiamo fatto diventare il nostro programma di mandato. Su questo abbiamo costruito azioni, investimenti ed interventi – ha detto De Angelis – e da questo non vogliamo distanziarci. Debbo essere onesto, però. Fino ad ora non ho ricevuto alcuna proposta, ho raccolto solo provocazioni. Quando sento il mio predecessore che mi concede la sua disponibilità ma solo se io accettassi il suo programma, questa per me è una provocazione. Noi abbiamo proposto un nuovo modo di amministrare, veloce e innovativo, non potremmo tornare al passato. Per tutti questi motivi – ha concluso la sua premessa De Angelis – nelle prossime ore, al massimo entro qualche giorno, presenterò le dimissioni e intanto sentirò il Prefetto per far sì che si adempia a questa sentenza che rispetto ma che non accetto. Gli avezzanesi al turno di ballottaggio hanno eletto questo sindaco e scelto questa maggioranza con più di diecimila voti. Non posso tradire la volontà espressa dagli avezzanesi».
Ad una nostra domanda relativa all’esistenza di una pregiudiziale programmatica e sulla eventualità di una sua ricandidatura se l’Amministrazione cadrà, De Angelis ha risposto: «Il programma è una pregiudiziale perché è il documento sul quale ruota tutta la nostra azione amministrativa. Per quanto riguarda tra un mese – ha detto – io onestamente non so nemmeno che farò domani. Ho da aprire altri punti vendita della mia azienda e tante cose da fare. Fra un mese si vedrà».
Insomma, De Angelis è già un sindaco dimissionario ma è anche uno che sta alla finestra, nei venti giorni che seguono alle dimissioni, per vedere che succede. Venti giorni che si intrecciano anche con le elezioni politiche dal cui esito molto dipende anche la lettura di questa vicenda politica locale. Salvo l’arrivo di nuovi adepti nelle prossime ore, la sindacatura di Gabriele De Angelis si fermerà qui e fra giugno ed ottobre si andrà di nuovo al voto per la nuova amministrazione comunale.
Ad un anno più o meno esatto dalla convention di De Angelis al Teatro di Don Orione, nella quale centinaia di cittadini salutarono la sua candidatura, quasi sicuramente si chiude questa esperienza. E non per colpa del Consiglio di Stato ma per un risultato politico, al primo turno, che dice inequivocabilmente che il programma scelto dalla maggioranza assoluta degli avezzanesi non era quello di De Angelis. Dato ignorato nella convalida degli eletti ed ora ripristinato semplicemente dal Consiglio di Stato stesso. La conclusione di questa storia, quindi, volendo rispettare leggi e cittadini, è una sola.