POLEMICA CAM. DI NATALE: «DI PANGRAZIO ACCUSA I SINDACI». DI PANGRAZIO E BOCCIA: «DI NATALE NON SA LEGGERE. EVITI DI SCRIVERE»

di Pierluigi Palladini

AVEZZANO – Botta e risposta fra il Sindaco Di Natale ed un presunto gruppo di suoi colleghi marsicani, e gli ex sindaco e vice sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio e Fernando Boccia. Ovviamente la materia del contendere è quella del Cam con i suoi debiti e perdite che hanno ormai raggiunto quasi i 90 milioni.

Facciamo una premessa assolutamente necessaria e la facciamo da cronisti. Per una volta difendiamo con forza la nostra categoria. Basterà andare a rileggere gli articoli delle cronache locali dei giornali cartacei del tempo, periodo settembre 2013-giugno 2014, per rendersi conto che i cronisti, forse eccessivamente bravi, già all’epoca scrivevano dei debiti vicino ai 100 milioni, delle perdite e degli sprechi al Cam. Insomma quello che è stato svelato in questo giorni è il classico Segreto di Pulcinella.

Detto questo andiamo agli atti.

Questa la nota del Sindaco di Aielli Di Natale: «Le dichiarazioni di Boccia Ferdinando e Di Pangrazio Giovanni, ex revisore ed ex presidente del Consiglio di Sorveglianza del Cam ci colgono di sorpresa; il voler scaricare sull’assemblea dei soci la responsabilità dell’approvazione dei bilanci del Cam relativi agli anni che vanno dal 2013 al 2016 è sconcertante. Il sistema dualistico è un sistema che è stato adottato proprio per garantire, attraverso un organo tecnico – politico, la correttezza dell’operato dell’organo di Gestione. Le assemblee dei sindaci hanno approvato i bilanci sempre dopo pareri del Consiglio di Gestione e dell’organo di revisione; il consiglio di sorveglianza non ha mai comunicato ai soci, in nessuna sede, qualsivoglia criticità in relazione alla veridicità dei dati di bilancio. Per il bilancio dell’anno 2015, bilancio che ha chiuso con un utile di oltre 1.4000.000,00 euro il Consiglio di sorveglianza ha rilasciato parere positivo e poi rimandato l’approvazione all’assemblea dei soci. Le dichiarazioni di Boccia e Di Pangrazio sono una caduta di stile che non ci aspettavamo e che tradisce per la seconda volta il mandato allora conferito; i sindaci, in sede di assemblea, non hanno nessun mezzo per poter verificare se i saldi siano corretti, se le scritture contabili hanno previsto tutte le componenti, se l’impianto contabile è rispettoso di tutti gli accadimenti aziendali. Speriamo a questo punto che i soci, e quindi tutti i cittadini marsicani, siano tutelati dagli organi deputati alla verifica puntuale delle eventuali responsabilità. Dura presa di posizione da parte di molti sindaci marsicani che rispondono alle dichiarazioni degli ex amministratori Di Pangrazio e Boccia in merito alle ultime vicende che hanno interessato il C.A.M. Un comunicato diramato congiuntamente dai sindaci dei comuni di Aielli, Collarmele, S. Benedetto, Balsorano, Villavallelonga, Capistrello, Lecce nei Marsi, Ortona, Bisegna, Collelongo, Morino, Sante Marie, Bisegna, Civita D’Antino, S. Vincenzo, Oricola, Trasacco, Pereto».

Questa la risposta di Di Pangrazio e Boccia: «In merito al comunicato dei Sindaci sulla questione bilanci del Cam, l’unica cosa sconcertante sta nel fatto che il sindaco Di Natale, con il suo sindaco sodale, evidentemente cerca di confondere le idee agli altri sindaci e soprattutto ai cittadini marsicani.
Il pensiero da noi espresso – affermano Gianni Di Pangrazio e Nando Boccia – è stato chiaramente scritto nel comunicato dato in diffusione. Lo riportiamo onde evitare i soliti squallidi giochetti: “Un’ultima considerazione – concludono Di Pangrazio e Boccia – non è una novità quella che vanta la dottoressa Mazzocchi, già si sapeva tutto dal 2006. Noi abbiamo trovato 80 milioni di debiti. La Mazzocchi vuole forse ora scaricare tutte le responsabilità sui Sindaci della Marsica?”.
Una certezza deriva da tutto ciò. Chi non sa leggere, come dimostra Di Natale in questo frangente, dovrebbe evitare anche di mettersi a scrivere. Ma raccomandiamo, a lui ed al suo sodale, anche di evitare di far di conto. Di chi sono le responsabilità relativamente al Cam, – continuano Di Pangrazio e Boccia – sono ben chiare e risapute da tutti i cittadini della Marsica. Gli 80 milioni di debiti del Cam, infatti, sono solo addebitabili a coloro che il Cam lo hanno gestito e che ora, per coprire le proprie gravissime responsabilità, vorrebbero gettare tutto in caciara e confusione. Lo ribadiamo, nei prossimi giorni le nostre carte parleranno e sicuramente non parleranno dei sindaci ma di chi, inequivocabilmente, con la sua gestione ha portato il Consorzio all’attuale disastro. Responsabilità che sicuramente verranno al più presto chiarite soprattutto se, come dice la dott.ssa Mazzocchi, sarà presentato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Procura presso la Corte dei Conti (per questo la ringraziamo anticipatamente).
A dimostrazione delle falsità delle affermazioni del sindaco di Aielli, vi è un dato inconfutabile- sostiene Boccia- come si può pensare di fare una affermazione come quella che ha fatto Di Natale se Di Pangrazio, nelle assemblee dei soci del Cam, nella sua veste di sindaco o di suoi delegati per il Comune di Avezzano, ha approvato i bilanci insieme a tutti gli altri sindaci? E ancora, tenuto conto che la relazione dell’attuale Consiglio di Sorveglianza del Cam (Pierleoni, Mazzocchi e Mostacci) riguarda il periodo 2014-2017, ai bilanci che vanno dal 2006 al 2013 che valutazione è stata data da questa Sorveglianza se negli stessi sono iscritti debiti che sono arrivati alla cifra di 80 milioni di Euro? A dire il vero per gli anni dal 2006 al 2013 c’è già una sentenza della Corte dei Conti di responsabilità per danno erariale in capo all’ex Presidente del Cam Tedeschi Gianfranco e sempre dalla Corte dei Conti rinvii a giudizio per i revisori della società (Santomaggio Mariano, Coglitore Fabio e Lombardi Antonio). Di questi fatti i signori Pierleoni, Mazzocchi e Mostacci, nonostante informati dalla precedente sorveglianza, non ne fanno menzione alcuna nella loro relazione. E allora ci chiediamo,- continuano Di Pangrazio e Boccia- che controllo è stato fatto e che storia è questa. Forse questa è un’altra storia…».

Ribadiamo il concetto. Di segreti non ne sono stati svelati affatto, checché se ne voglia dire. E anche i concetti espressi da Boccia e Di Pangrazio appaiono abbastanza chiari. Che la gestione del Cam fino a giugno 2014 sia stata contrassegnata da una certa… allegria, questo è un fatto. Che sarà il caso di evitare di far pagare il conto ai cittadini, come da più parti si vocifera, questo è altrettanto opportuno. Ultima considerazione. Ulteriori botta e risposta non se ne accetteranno. Attendiamo, con i cittadini, i fatti.