CARO AUTOSTRADE. SINDACI SUL PIEDE DI GUERRA. «IL MINISTERO NASCONDE LA CONVENZIONE AI CITTADINI»

AVEZZANO – Aumento dei pedaggi autostradali da parte della Società Autostrade dei Parchi dell’imprenditore pescarese Toto, Sindaci marsicani di nuovo in agitazione. Questa volta nel mirino anche il Ministero dei Trasporti.

Come si ricorderà, dopo la manifestazione a Montecitorio, che portò poi all’incontro con il Ministero stesso, i Sindaci marsicani, escluso quello di Avezzano che ha preferito stabilire un rapporto esclusivo e solitario con lo stesso toto, hanno presentato una richiesta di accesso agli atti per avere in mano la convenzione fra il Concessionario, Toto, e il concedente, il Ministero.

Il sospetto era che gli aumenti annuali fossero in un qualche modo autorizzati, ma i sindaci, prima di procedere, volevano verificare se ciò fosse vero per poter poi avviare le azioni necessarie a tutela dei cittadini marsicani.

Purtroppo così non è stato perché il Ministero ha negato questo accesso agli atti notificando un diniego alla richiesta il giorno 1 marzo scorso. Una decisione che ha fatto infuriare i primi cittadini della Marsica e del Lazio che, ora, sono tornati a riunirsi nel Palazzo Municipale di Carsoli, ospiti della Sindaca Velia Nazzarro, una delle capofila della protesta col Sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio.

«I Sindaci impegnati nella protesta contro il rincaro dei pedaggi autostradali della A24-A25, si sono
nuovamente riuniti nel pomeriggio del 15 marzo presso il Comune di Carsoli per definire insieme
le future iniziative da porre in essere anche alla luce del diniego di accesso agli atti ricevuto dal
Ministero dei Trasporti con nota del 01.03.2018. Il Ministero, in realtà, si è limitato a negare detto
accesso  – scrivono i Sindaci in una nota – richiamando semplicemente il diniego manifestato da Strada dei Parchi Spa che, nella sua nota precisa: “….la richiesta si appalesa del tutto esplorativa e finalizzata ad eseguire un controllo generalizzato dell’operato del Concedente e della Concessionaria… L’istanza, infatti, non indica minimamente quali sono le ragioni poste a fondamento della richiesta né quali sono gli interessi che si intendono tutelare, limitandosi a generiche ed apodittiche considerazioni in ordine al tenore degli aumenti tariffari..”: il Concessionario (Strada dei Parchi) e il Concedente (Ministero) ancora
non hanno compreso – continua il documento – che detti aumenti ledono gli interessi dei cittadini? Strada dei Parchi scrive ancora che la “formula di individuazione dell’aumento tariffario annuale trova minuziosa regolazione nella Convenzione Unica vigente inter partes…..ove anche i criteri per il calcolo del coefficiente percentuale di adeguamento tariffario fossero noti agli Enti locali, questi ultimi non avrebbero nessuna legittimazione giuridica ad intervenire sulla relativa quantificazione”: questo fatelo giudicare a chi di dovere!!!! I Sindaci  – si precisa nella nota – si chiedono quali sono i reali motivi per cui sia il Ministero dei Trasporti che Strada dei Parchi Spa continuano a negare anche la sola lettura di detta Convenzione!!!!! Non si vorrebbe pensare male ma forse si è colpito nel segno? Per questo motivo i Primi Cittadini hanno deciso di intraprendere tutte le azioni legali necessarie a tutelare gli interessi dei cittadini a partire dal reperimento della “secretata” Convenzione per arrivare alla individuazione di eventuali responsabilità. Nel frattempo si resta in attesa di un riscontro da parte del Presidente della Repubblica al quale è stata inviata una lettera per chiedere il suo personale sostegno a questa vicenda poiché, ad oggi, la “Politica che conta” si è ben guardata dallo schierarsi accanto ai Sindaci e dal mobilitarsi dinanzi all’indifferenza del Ministero dei Trasporti e dello stesso Ministro che non ha mantenuto fede agli impegni assunti nell’incontro dell’8 Gennaio scorso! La battaglia – concludono – , oltre che nelle sedi legali, va avanti e i Sindaci organizzeranno altre manifestazioni nella quali inviteranno i cittadini a massiccia partecipazione!».