FALSIFICAZIONE DI MONETE: DENUNCIATI DAI CARABINIERI TRE CAMPANI E UN MARSICANO A MAGLIANO E AVEZZANO

AVEZZANO – Tre cittadini campani e un marsicano denunciati per falsificazione di monete dai Carabinieri di Tagliacozzo.

I Militari dell’Arma, al termine di un’attività di indagine, hanno identificato e deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, poiché ritenuti responsabili del reato di “falsificazione di monete”, quattro persone, tre delle quali originarie del napoletano ma residenti in Magliano dei Marsi, ed una della zona.

A conclusione dell’indagine, avviata a seguito di alcune denunce sporte da agosto 2017 a febbraio scorso da parte di alcune vittime che erano state ingannate durante alcuni acquisti fatti al mercato rionale di Tagliacozzo nonché in un bar di Magliano dove avevano ricevuto dal commerciante monete contraffatte da 50 Euro, i militari della Stazione di Tagliacozzo hanno richiesto alla Procura di Avezzano un decreto di perquisizione.

Nella giornata di giovedì 15 marzo, quindi, i militari della Stazione di  Tagliacozzo con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno eseguito il citato provvedimento presso le abitazioni di rispettiva residenza dei quattro indagati, ovvero tra Magliano dei Marsi ed Avezzano, nonché sui veicoli in uso agli stessi, tra cui anche quelli utilizzati per la vendita ambulante di prodotti alimentari in occasione del mercato rionale di Tagliacozzo.

Durante le operazioni, nell’abitazione e nel veicolo in uso ad una delle quattro persone denunciate, sono state rinvenute alcune banconote contraffate del taglio di € 50 aventi tra loro lo stesso numero seriale, che corrisponde anche a quello di altre banconote del medesimo taglio consegnate in sede di denuncia da parte delle vittime del luogo, presentate nell’arco temporale da agosto 2017 a febbraio 2018. I valori contraffatti sono stati sottoposti a sequestro.

Le indagini proseguono ulteriormente al fine di individuare eventuali complici e per risalire a coloro che gestiscono la produzione delle banconote contraffatte, anche nella considerazione che questi non sono gli unici casi riscontrarti di recente nella Marsica.