TURNI DA 12 ORE RICONOSCIUTI “USURANTI”. TANGREDI: «OTTIMO RISULTATO PER I LAVORATORI LFOUNDRY»

Lo stabilimento LFoundry

AVEZZANO – Turni da 12 ore in fabbrica, per la precisione alla ex Texas, Micron ed ora LFoundry di Avezzano, riconosciuti dal Governo e dal Ministero del lavoro come lavori usuranti. Un tanto attesa circolare che mette in condizioni centinaia di lavoratori di accedere a benefici pensionistici importanti ed andare in pensione prima e con qualcosa di migliorativo come trattamento finale rispetto a prima. Ad ottenere questo risultato sono stati soprattutto i sindacati di categoria ed in primis, per quanto concerne questo territorio e questa fabbrica, il segretario provinciale della Fim-Cisl di Avezzano, Antonello Tangredi, che ha partecipato alle trattative al Ministero.

Solo di qualche giorno fa la circolare tanto attesa che pone le basi per una nuova stagione di contrattazione anche alla LFoundry d Avezzano. Questo il cuore del dispositivo tanto atteso: «In particolare, il citato comma 170 dispone che “Tenuto conto della particolare gravosità del lavoro organizzato in turni di dodici ore, ai fini del conseguimento dei requisiti di cui all’articolo 1, commi 6 e 6-bis, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, i giorni lavorativi effettivamente svolti sono moltiplicati per il coefficiente di 1,5 per i lavoratori impiegati in cicli produttivi organizzati su turni di dodici ore, sulla base di accordi collettivi già sottoscritti alla data del 31 dicembre 2016. Ai fini dell’attuazione del presente comma, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 3, lettera f), della legge 24 dicembre 2007, n. 247, è incrementata di euro 300.000 per l’anno 2018, di euro 600.000 per l’anno 2019 e di euro un milione annui a decorrere dall’anno 2020”. Acquisito il parere del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si forniscono le istruzioni applicative della disposizione normativa in esame in ordine ai destinatari della rivalutazione dei turni notturni per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato ai sensi del decreto legislativo n. 67 del 2011, alla presentazione delle domande di accesso al beneficio e di pensionamento anticipato e alla copertura finanziaria. Destinatari della rivalutazione dei turni svolti nel periodo notturno per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato ai sensi del decreto legislativo n. 67 del 2011. Destinatari dell’articolo 1, comma 170 della citata legge sono i lavoratori impiegati in cicli produttivi organizzati su turni di dodici ore, sulla base di accordi collettivi già sottoscritti alla data del 31 dicembre 2016, che svolgono attività lavorativa per almeno sei ore nel periodo notturno comprendente l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino. Per effetto della suddetta disposizione normativa, i turni svolti per almeno sei ore nel periodo notturno, come sopra indicato, sono moltiplicati per il coefficiente di 1,5, ai fini del raggiungimento del numero di turni annui previsti per l’accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori di cui all’articolo 1, comma 1, lett. b), n. 1), del decreto legislativo n. 67 del 2011. I predetti lavoratori, al ricorrere dei prescritti requisiti, accedono al trattamento pensionistico anticipato con i requisiti di cui all’articolo 1, commi 4, 6 e 6-bis, del decreto legislativo n. 67 del 2011, diversificati a seconda del numero di turni annui svolti, determinati anche tenendo conto della rivalutazione di cui sopra. Si rinvia alla circolare n. 90 del 2017 per le ulteriori istruzioni applicative del decreto legislativo n. 67 del 2011».

FIM-CISL Antonello Tangredi

«Siamo davvero felici per il buon risultato ottenuto in favore dei lavoratori – ha commentato un soddisfatto Tangredi – . Solo in LFoundry ci saranno almeno una cinquantina di casi che rientrano nella configurazione tipica prevista da questa circolare e da questa norma. Dare una mano a lavoratori che hanno magari effettuato questi turni faticosissimi per 12/15 anni consecutivi significa fare buon welfare e creare occasioni. Ora – ha concluso Tangredi – apriamo al contrattazione con l’azienda e speriamo di arrivare anche ad una conclusione soddisfacente».