IL SOSIA DI SIR CHARLIE CHAPLIN PARLAVA MARSICANO. LA STORIA DI VINCENZO PELLICCIONE DI ROSCIOLO DEI MARSI

SOSIA - Il rosciolese Vincenzo Pelliccione

di Americo Tangredi

ROSCIOLO DEI MARSI – Qualche giorno fa è stato celebrato nel mondo culturale e non solo il 129° anniversario della nascita di uno dei più grandi attori della storia del cinema, Sir Charlie Chaplin. Forse molti non sanno che uno dei suoi collaboratori e sua principale controfigura era nativo della Marsica.

Si tratta di Vincenzo Pelliccione, in arte Eugene DeVerdi, nato a Rosciolo dei Marsi (frazione di Magliano dè Marsi) nel 1893. Era il 1915 quando Vincenzo, come molti italiani dell’epoca, decise di emigrare negli Stati Uniti, in cerca di fortuna. L’America era per lui la terra delle grandi opportunità, dove si poteva fare una grande fortuna economica e soprattutto era il luogo del grande cinema. Ma Vincenzo si dovette scontrare con la dura realtà. Si prestò a numerosi lavori per pagarsi i corsi d’inglese: ma l’amore per la sesta arte era troppo grande. Nel 1929 si trasferì prima in Ohio e poi nella famosissima Hollywood. Affascinato dalla figura di Chaplin, riuscì a riprodurre la sua mimica e le sue famose movenze, soprattutto il gioco con il bastone e la bombetta.

La sua netta somiglianza all’attore inglese venne notata dal famoso imprenditore ed impresario statunitense Sid Growman che lo portò sino all’interno della cerchia di Chaplin. Vincenzo si ritrovò ad essere la controfigura ufficiale di Chaplin e lo sostituirà in alcuni dei suoi più famosi film: il Circo, il Dittatore, Tempi Moderni e Luci della Città. La somiglianza era talmente netta che l’attore marsicano venne scambiato per Chaplin molte volte. Si racconta che in una mostra delle cere allestita in un piccolo teatro da Sid Growman, tra le cere dei personaggi famosi mancava solo quella di Charlot. L’impresario allora chiamò Vincenzo che restò per un’ora immobile con la sua bombetta sul capo e il bastoncino tra le mani. Nessuno si accorse che era una persona reale fino al memento in cui l’attore perse il controllo e si mosse.

Vincenzo collaborò con altri personaggi famosi del cinema e dell’arte fino al 1978 quando morì. Riposa nel cimitero di Magliano-Rosciolo.