CRISI COMUNALE. L’EX VICE SINDACO EMILIO CIPOLLONE PIOMBA SUL CONSIGLIO: «QUESTA LA VERITÀ SULLA LETTERA DEL PREFETTO»

di Pierluigi Palladini

AVEZZANO – Consiglio comunale di Avezzano e crisi politica municipale, in un mare già in tempesta, e a -4 da un’Assise civica che si preannuncia accesissima, piomba anche l’ex vice Sindaco di Avezzano, Emilio Cipollone, tagliato in una notte dal Sindaco e sostituito con Lino Cipolloni. Emilio Cipollone ha scritto una lunga lettera, alla Presidente del Consiglio e ai consiglieri comunali di Avezzano, ripercorrendo tutta la complessa vicenda della proclamazione degli eletti e dell’Anatra Zoppa, vicenda che d’un colpo lo ha portato fuori dalla giunta e dal Consiglio. Cipollone ricorda la missiva del Prefetto ed il suo contenuto ma soprattutto sottolinea come questa lettera sia stata resa nota ai consiglieri in un tempo successivo e, nel Consiglio di surroga, nascosta all’Assemblea stessa. Quindi torna ai principi contenuti nella legge e nella stessa nota prefettizia concludendo con una richiesta molto chiara: in Consiglio debbo tornarci io oppure, al massimo, la dottoressa Annalisa Cipollone. Insomma, Francesco Paciotti è un consigliere suo malgrado, o meglio, a sua insaputa. Cipollone ci ha dichiarato: «Ho deciso di compiere questo passo perché voglio che sia riportata la verità, che i consiglieri sappiano, che i cittadini sappiano cosa e come è accaduto. Una lettera nascosta e un consigliere che, arrivato terzo, ora siede in Consiglio al posto del primo e del secondo. Chiedo ai  consiglieri, ai cittadini e a voi dell’informazione: Ma a voi questa pare Democrazia?». Noi rispondiamo subito, con  piacere e senza problemi a Cipollone: «No, nemmeno ci si assomiglia».

AVEZZANO Emilio Cipollone

Questo il testo della missiva: «Egr. Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Avezzano; Egr. sig. Consiglieri del comune di Avezzano. Lo scrivente Emilio Cipollone nato ad Avezzano il 16.06.1954 in riferimento alle vicende verificatesi nell’ambito delle elezioni del 2017 ed al c.d. fenomeno dell’anatra zoppa premette:

la Commissione elettorale presso il Tribunale di Avezzano, in data 29.06.2017, proclamava eletto al consiglio comunale di Avezzano, per la lista elettorale Innovazione per Avezzano lo scrivente in qualità di primo degli eletti, con 289 preferenze; nella stessa lista veniva proclamata eletta la candidata Annalisa Cipollone che riportava 256 preferenze, mentre primo dei non eletti risultava essere il candidato Francesco Paciotti con 164 preferenze;
il Consiglio Comunale, in data 17.07.2017, nel prendere atto di quanto sopra proclamava eletti sia Emilio Cipollone che Annalisa Cipollone;
il sottoscritto, in data 17.07.2017, quale primo degli eletti della Lista Innovazione per Avezzano, si dimetteva dal ruolo di consigliere comunale allo scopo di entrare come assessore – Vice Sindaco nella nuova Giunta composta dal Sindaco De Angelis. In questo modo, la sig.ra Annalisa Cipollone occupava il primo posto della Lista Innovazione per Avezzano avendo ottenuto 256 preferenze ed entrava in Consiglio Comunale, il Sig. Francesco Paciotti, quale primo dei non eletti, nella stessa lista, con 164 preferenze;
a seguito del complesso percorso giuridico ( TAR Abruzzo – Consiglio di Stato) i cui ricorsi erano, esclusivamente, finalizzati all’attribuzione del premio di maggioranza e, quindi, dei seggi in capo alla coalizione che nel corso del primo turno aveva superato il 50%, la Commissione elettorale, nuovamente chiamata a pronunciarsi, su impulso della Prefettura di L’Aquila, attribuiva 9 consiglieri o seggi alla coalizione del sindaco De Angelis e 13 a quella del candidato sindaco Di Pangrazio;
con lettera del 9 marzo 2018, indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale, pervenuta in data stessa presso il Comune di Avezzano e non immediatamente divulgata a tutti i consiglieri, il Prefetto, Dott. Linardi così si esprime: il provvedimento adottato, che si è dunque riportato al momento della proclamazione originaria, rendendola coerente con il giudicato amministrativo, non poteva tener conto degli eventi relativi alla composizione del consiglio verificatisi successivamente; tutto ciò, a parere di questa Prefettura, è ora rimesso alle determinazioni di codesto Ente affinché la composizione del consiglio medesimo sia resa coerente con la proclamazione degli eletti e con il risultato elettorale;
in data 10 marzo, tra l’altro, si è riunito il Consiglio Comunale per deliberare in merito alla nuova proclamazione degli eletti che, pertanto, è avvenuta senza che la citata lettera fosse stata messa a conoscenza dei singoli consiglieri i quali avrebbero potuto assumere determinazioni diverse.
In riferimento a quanto sopra, «il sottoscritto, nel ribadire che la S.V. è stata indicata dal Prefetto come organo al quale devono essere rimessi tutti gli aspetti relativi a rendere coerente la composizione con la proclamazione ed il risultato elettorale, chiede che ove a Suo giudizio il riferimento debba essere la originaria proclamazione cui l’attuale si riporta, che il medesimo venga ad essere proclamato consigliere comunale; ove, invece, la S.V. ritenga di tener conto degli eventi relativi alla composizione del Consiglio Comunale verificatisi successivamente (alla originaria proclamazione) debba essere proclamata eletta la Dott.ssa Annalisa Cipollone.  Nel caso in cui non si dovesse dar corso alla presente farò valere le mie ragioni nelle sedi competenti. Emilio Cipollone».

Ora, res sic stantibus, c’è da fare una sola riflessione che coinvolge tutta la città. Ma una realtà urbana e territoriale come Avezzano, che coinvolge 44mila residenti e 130mila persone come territorio, che vede altri 36 comuni in qualche modo legati alle sorti di questa città, con una situazione socio-economica che attende risposte urgenti, può essere governata da una Amministrazione che, in realtà, non tanto non sa se esista o meno una maggioranza politica a suo sostegno, ma, soprattutto, non sa se i consiglieri proclamati eletti siano effettivamente quelli e  se tutta la procedura sia giusta, corretta, lecita e legale? No, non può essere e Avezzano merita rispetto e chiarezza. E soprattutto un po’ di serietà.