SUCCESSO PER LA CONFERENZA SU “QUINTO POMPEDIO SILONE, IL GRANDE GENERALE MARSO” AL CASTELLO ORSINI DI AVEZZANO

di Americo Tangredi

AVEZZANO – Si è svolta nella mattinata di lunedì 23 aprile, presso l’antica cornice di castello Orsini la conferenza su “Quinto Pompedio Silone, il grande generale Marso”. Ad organizzare questa manifestazione è stata l’Associatio Minarvae con la partecipazione di importanti ospiti: la dottoressa Emanuala Ceccaroni (funzionaria archeologica della Sovrintendenza archeologia, belle arti e paesaggi d’Abruzzo), il professor Lucio Ceccarelli (docente di lingua e letteratura latina presso il dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila) e l’ingegner Aldo Francesco Santellocco (autore del libro “Marsi- storia e leggenda”). Tema principale di questa conferenza è stata la figura di Quinto Pompedio Silone, condottiero marso, nativo di Ortona dei Marsi protagonista della guerra sociale (91-88 a.C.) che contrapponeva la lega italica (Marsi, Vestini, Peligni e molti altri popoli) contro Roma.

«Gli argomenti trattati in questa conferenza – riferisce Antonia Cofini, presidente dell’associazione- sono specifici della terra in cui viviamo e spesse volte non li si ritrovano nei nostri libri di storia». Tramite l’intervento della dottoressa Ceccaroni si è potuta ben percepire la presenza di Silone all’interno sia delle fonti letterarie e sia nelle fonti archeologiche: come, ad esempio, una moneta (conservata a Parigi) nella quale recava il giuramento dei popoli italici e la scritta “Silo”, la nascita della prima forma di Italia unita. Davvero interessante è stato l’intervento del professor Ceccarelli che al giovane pubblico e non solo, è stato in grado di spiegare il significato della “Damnatio Memoriae” nell’antica Roma.

«La Damnatio Memoriae – riferisce il professor Ceccarelli- non deve esser percepita con gli occhi di noi moderni. Oggi noi la identifichiamo come la cancellazione totale dell’individuo dalla storia. Non è così. La Damnatio Memorie, veniva vista dall’antico romano non con la cancellazione fisica del nome dell’individuo ma come del nome dalla memoria». In ultimo, è toccato all’ingegner Santellocco analizzare le vicende del generale marso, spiegando al pubblico il coraggio e la determinazione, caratteristiche che tuttora contraddistingue il popolo marso . Pompedio Silone è un personaggio davvero interessante da riscoprire anche perché sarà l’ispiratore di un altro Silone, forse a noi marsicani moderni molto più familiare, ovvero Ignazio Silone.