CASA DI RIPOSO DISMESSA ANCORA OCCUPATA. IL COMITATO DI QUARTIERE SI RIBELLA

di Germanico Patrelli

AVEZZANO –  Ancora occupazione clandestina per la casa di riposo dismessa in Via Toscana, il comitato di quartiere, riunitosi per protestare ancora una volta contro l’occupazione da parte di clandestini che riducono la zona in una discarica a cielo aperto, si è visto arrivare una pattuglia della Polizia Locale accompagnata dall’assessore Casciere, a rassicurare le loro rimostranze. Nulla di fatto, però, in quanto gli intervenuti hanno dichiarato che non avendo portato le chiavi, e non essendo in forza, non potevano provvedere a fare il sopralluogo. Detto questo si sono allontanati dal posto lasciando ancora una volta i cittadini presenti a bocca asciutta.

Sgomenti e pieni di rabbia, i residenti della zona di via Toscana di Avezzano sono stati costretti al retro-front, senza poter contare su di un intervento efficace e risolutivo. In agguato, però, il colpo di scena. Quando, dopo circa mezz’ora dall’allontanarsi della pattuglia, alcuni immigrati hanno fatto capolino dietro le tende della struttura, l’ira di un abitante del quartiere, P.D.M. sentitosi preso in giro, è sfociata entrando nel giardino della struttura con una motosega pronto ad evacuare da solo lo stabile.

Poco dopo tranquillizzato dagli altri abitanti, l’ha riposta nel cofano della sua autovettura.

Dopo circa un’altra mezz’ora, quindi, è  arrivata la Squadra Anticrimine del Commissariato di Ps, un furgone della Polizia Locale ed una pattuglia dei Carabinieri. Gli uomini delle Forze dell’ordine, quindi sono entrati anche loro ad ispezionare il terreno circostante il palazzo, non potendo però  entrare all’interno per via delle porte e finestre murate.

Il Capitano della Polizia Locale interfacciandosi al telefono ha quindi chiesto il supporto dell’ufficio tecnico per entrare nella struttura domani mattina e fare il rilievo della situazione.

Gli abitanti del quartiere sono sempre più stanchi e chiedono a forte voce un intervento definitivo per mettere fine all’occupazione abusiva dello stabile e ripristinare la legalità.

Uno di loro ci racconta anche che è stato aggredito all’imbrunire da un extracomunitario ed è stato colpito al volto. La sicurezza della zona sembra ormai essere al collasso, ed anche la pazienza degli abitanti.

Vedremo se questa volta l’amministrazione prenderà atto dell’ormai sfinita pazienza dei cittadini del quartiere, e metterà fine all’illegalità e all’abuso che regna in questa  struttura, che potrebbe essere riqualificata ed utilizzata in altri modi ma, come urlano gli abitanti del quartiere, qui si pensa a fare le piscine in piazza e le periferie sono abbandonate, e puntualmente arriva il pentimento del voto dato al nuovo sindaco.