PRESENTATO A CAPISTRELLO IL PREMIO GIUSTOLISI, IL GIORNALISTA CHE APRÌ “L’ARMADIO DELLA VERGOGNA” DELLE STRAGI NAZISTE IN ITALIA

CAPISTRELLO – Un eccezionale parterre per il convegno dal tema “Verità e giustizia” sulla presentazione del Premio Franco Giustolisi.  La Regione Abruzzo (con il Presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio e i consiglieri Berardinetti, Di Nicola); il neo senatore Primo De Nicola, l’ Anpi,  l’Associazione “Liri” i sindaci o loro delegati dei comuni di Avezzano, Scurcola Marsicana, Tagliacozzo, Sante Marie, Canistro, Civitella Roveto, Cerchio, Ortucchio, Balsorano, Luco dei Marsi , Filettino hanno risposto all’invito del Sindaco e dell’Amministrazione di Capistrello.

Sul tavolo dei relatori con il Presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo Stefano Pallotta (moderatore): il Prof. Franco Letta, Costantino Felice (storico sulla Resistenza), Giovanni De Blasis (storico locale), Giovanni D’Amico Presidente Anpi Marsica e la figlia del noto e compianto giornalista Livia. In sala anche l’altra figlia Laura. Franco Giustolisi è stato uno dei più straordinari giornalisti italiani. Giornalista di primo piano dei più importanti quotidiani e settimanali, ha lavorato in varie trasmissioni anche per la Rai. Cronista d’inchiesta, a lui si devono alcune delle più importanti iniziative su attentati e stragi che hanno interessato l’Italia. Ma probabilmente ciò che lo ha reso noto maggiormente ai lettori la sua scoperta fatta nel 1994 di documenti in archivio presso la Procura Militare. Documenti ritrovati e riguardanti molte delle stragi perpetrate dai Nazi-fascisti dopo l’8 settembre del ’43 in Italia e da lui definiti “L’ARMADIO DELLA VERGOGNA”.

L’attento e scrupoloso lavoro di ricerca fatto da Giustolisi è stato fondamentale per arrivare a delle verità anche scomode, ma comunque verità storiche. «Un premio non solo legato ai temi riguardanti le stragi nazisti, ma esteso ad altre tematiche sempre di grande importanza per il nostro Paese – ha affermato Livia Giustolisi – Abbiamo aggiunto anche un premio letterario per allargare ad altre tematiche. L’Abruzzo sarà protagonista di questo premio itinerante anche per il 2019 con altre località che hanno  dovuto fare i conti con le barbarie della guerra – ha concluso la Sig.ra Livia – lo stesso sarà consegnato il 10 novembre 2018 nell’anniversario della scomparsa di Franco».

Sarà la città di Avezzano la sede della consegna alla presenza del Presidente del Senato.  Tra gli interventi quelli dei Proff. Letta e Fedeli e del noto dottore De Blasis. Fedeli si è soffermato sullo straordinario lavoro di Giustolisi ma, anche di altri grandi revisionisti abruzzesi. «Tali lavori – ha affermato Fedeli – hanno spesso messo in crisi anche il valore dell’antifascismo». Ha tracciato un quadro completo della resistenza in Abruzzo con elementi sconosciuti ai più. Ha naturalmente parlato anche della strage dei Martiri di Capistrello, ricordando che sono tutt’ora impuniti gli autori e basandosi solo su delle ipotesi. Il Prof. Letta ha ricordato l’importanza della Resistenza: «Un valore che va interiorizzato sin da piccoli per essere compresa a pieno. La scuola deve tornare al centro della formazione per poter educare».

Interessante l’apporto di De Blasis che ha parlato di alcune vicende che hanno visto  protagonista la Valle Roveto. In particolare ha raccontato del sacrificio dei Fratelli Durante di Meta e di Testa di Morrea. Il Senatore Di Nicola ha ricordato la figura di Giustolisi suo collega all’Espresso e del suo straordinario talento. Il presidente Di Pangrazio, invece, si è detto colpito dalle straordinarie notizie fornite dai relatori. Dal convegno è emerso che nonostante l’ eccezionale lavoro svolto sia da Giustolisi che da altri storici, la maggior parte delle stragi ancora oggi sono senza colpevoli. Va comunque tenuta viva la memoria e c’è sempre la speranza di poter arrivare alla verità e dare risposte ai familiari delle vittime. Si è scoperto in sede di convegno che la famiglia Giustolisi ha forti legami con la Marsica in particolare con Meta. Un plauso all’ottimo lavoro svolto dal sindaco Franco Ciciotti e dalla sua amministrazione ed in particolare alla squadra di lavoro appositamente costituita.