MINI ANATRA ZOPPA. PACIOTTI FA RISPONDERE GLI AVVOCATI. VERDECCHIA RISPONDE A PACIOTTI. E AI SUOI AVVOCATI…

di Pierluigi Palladini

AVEZZANO – Mini Anatra Zoppa, in attesa del 25 luglio o di quel che accadrà, registriamo un botta e risposta fra gli avvocati che parlano in nome e per conto di Francesco Paciotti, il consigliere comunale in odore di uscita dal Palazzo di Città, e il consigliere, nonché avvocato, Roberto Verdecchia.

Il tema è l’interpretazione della decisione dell’altro giorno disposta dal Tar. I giudici amministrativi aquilani, come si ricorderà, hanno tramutato il giudizio ordinario in giudizio di ottemperanza e rinviato al 25 luglio prossimo per far sì che tutto il ricorso fosse notificato ai 24 membri del’attuale Consiglio comunale avezzanese.

Per tutta la minoranza-maggioranza dipangraziana, ciò equivale a dire che il Tar non potrà che fare atti acché si proceda con la sostituzione di Paciotti e il reintegro in Consiglio quantomeno di Annalisa Cipollone. Per la maggioranza-minoranza deangelisiana, invece, il Tar non ha deciso nulla e il 25 luglio si vedranno le determinazioni.

AVEZZANO Francesco Paciotti

AVEZZANO Sandro Gallese

«Contrariamente a quanto sostenuto dal Consigliere Comunale Roberto Verdecchia- scrive l’avvocato Sandro Gallese che parla per il suo cliente Francesco Paciotti in veste di legale-addetto stampa (trattandosi di comunicato stampa) – , l’ordinanza che il Tar ha emesso all’esito dell’udienza del 23 non impone al Consiglio Comunale alcunché dal momento che, disponendo la trasformazione del rito da ordinario a giudizio di ottemperanza (in accoglimento di una eccezione avanzata dalla difesa di Paciotti), si è limitata a rinviare l’udienza per consentire la notificazione del ricorso a tutte le parti del giudizio della cui esecuzione si tratta, così come previsto dall’art. 114 del Codice del Processo Amministrativo. In nessun modo il collegio – ribadisce l’avv Gallese per Paciotti – è entrato nel merito del ricorso e, al riguardo, tengo a precisare che ogni iniziativa del Consiglio Comunale sul punto rischia di essere errata e addirittura illegittima, dal momento che tale organo non ha alcune potere di correggere la proclamazione degli eletti, che, come è noto, è compito esclusivo dell’Ufficio Elettorale Centrale. Poiché quest’ultimo è un organo provvisorio che ha cessato le sue funzioni, spetterà al Tar (o ad un eventuale commissario ad acta da esso nominato) apportare le eventuali correzioni al suo verbale del 22 febbraio 2018 che, dopo aver dichiarato decaduta, tra gli altri, la candidata Annalisa Cipollone, non ha, come avrebbe potuto e dovuto – conclude – , procedere ad una nuova elencazione del Consiglieri Comunali eletti sulla base delle note sentenze del Tar e del Consiglio di Stato».

AVEZZANO Il Consigliere Pd Roberto Verdecchia

La replica del consigliere comunale avvocato Roberto Verdecchia, che parla anche a nome dell’opposizione intera formata, ci ha detto, anche da tre illustri avvocati, non si è fatta attendere ed è arrivata via whatsapp essendo il legale impegnato fuori città: «Questo accade quando la giustizia amministrativa – esordisce l’avvocato-consigliere – diventa interpretazione diversa e distorta da chi non ha ruoli politici e non vuol leggere per l’intero i dispositivi dei Magistrati. Se si dispone la conversione del ricorso dal ruolo ordinario a quello speciale del giudizio di ottemperanza – spiega Verdecchia a metà fra il politico e il legale – vuol dire che la decisione è già presa e farebbe bene qualcheduno ad essere onesto con il suo cliente ed a rendersi conto che la violazione delle notifiche una volta sanata “impone” da subito l’applicazione delle esatte statuizioni del Consiglio di Stato e le esatte e tassative indicazioni del Sig. Prefetto de L’Aquila  – conclude il consigliere avvocato Roberto Verdecchia – contenute nella nota del 9.3.2018, disattese ad oggi».

Una notazione piccola piccola e una notizia. Al di là delle parti, ci si chiede se si può ritenere l’attuale legge elettorale per gli enti locali una legge seria e scritta in stato di sobrietà dal legislatore. In due comuni abruzzesi, fra i più grandi, il capoluogo di Regione e Avezzano, che conta quasi 45mila (povere) anime, a un anno dalle elezioni ancora non si sa con certezza se c’è un vincitore ed una maggioranza e chi ha votato chi e cosa. La notizia, invece, è che i bene informati, probabilmente rumors dalla famosa e sorniona “Area Giap”, parlano di una riunione d’urgenza su questo tema in programma lunedì mattina in Municipio. Altro giro, altro regalo!