AVEZZANO – Movimento 5 Stelle di Avezzano entusiasta ai massimi livelli per la formazione del governo con la Lega di Salvini. E ancora più entusiasmo per nomina a Ministro della Giustizia del pentastellato storico Bonafede che secondo i 5 Stelle di Avezzano rappresenta un’ottima opportunità per evitare la chiusura del Tribunale paventata ormai come certa da più parti. Speriamo che sia così.

«Esprimiamo grande gioia per la nomina dell’Onorevole Alfonso Bonafede quale Ministro della Giustizia. Adesso ci sono i presupposti concreti per poter scongiurare la chiusura definitiva del Tribunale di Avezzano». Queste le dichiarazioni del gruppo M5S di Avezzano dopo l’ufficializzazione della lista dei ministri del governo Conte-Salvini-Di Maio, arrivata dopo cinque giorni di vera pena.

L’On. Bonafede, già parlamentare M5S nella precedente legislatura, è stato componente e vicepresidente della commissione Giustizia della Camera dei Deputati. «Vista l’espressa previsione all’interno del nostro contratto di Governo – sottolinea Francesco Eligi – non abbiamo dubbi che sarà finalmente possibile mettere mano alla riforma della geografia giudiziaria, che ha prodotto un vuoto di giustizia su più della metà della nostra Regione, lasciando un territorio come quello della Marsica senza alcun presidio».

«Nei prossimi giorni – assicura Giorgio Fedele – inizieremo subito ad interloquire con il Ministro per contribuire ad una rapida soluzione di questa vicenda, rappresentando la situazione del territorio e l’importanza che il Tribunale di Avezzano ha per il tessuto socioeconomico marsicano. Non abbiamo mai smesso di credere nella possibilità e necessità di salvare il nostro Tribunale».

«È dal 2012 che portiamo avanti ad ogni livello istituzionale questa battaglia di civiltà – conclude Gianluca Ranieri – adesso abbiamo l’occasione di fare la differenza ed evitare ai cittadini marsicani l’ennesima ingiustizia. Siamo sicuri che con il Governo del cambiamento questo sarà possibile. Avere l’On. Bonafede, attivista M5S della prima ora, come diretto interlocutore ne è la conferma».

Non resta che sperare nella… Bonafede del ministro e che il nuovo si riveli tale mettendo fine a promesse vane e chiacchiericci dicendo finalmente una parola di chiarezza, dolce o amara che sia, ma definitiva. Dimostrando pure, a chi aveva puntato su altri cavalli, che stavolta la scommessa l’ha clamorosamente persa.

P.L.P.