PASSIONE 500: IL SIMBOLO DELL’ITALIA MAI TRAMONTATO

di Roberta Placida

AVEZZANO – Sono trascorsi ormai 61 anni da quando la FIAT presentò la 500, una piccolissima utilitaria con un motore a due cilindri e dalla velocità massima di 85 chilometri orari. Voluta fortemente dall’allora Presidente FIAT Vittorio Valletta che aveva messo fretta ai suoi collaboratori perché sfornassero al più presto una superutilitaria che consumasse il meno possibile dopo che il prezzo della benzina era aumentato per via della crisi di Suez. Nacque così il “Cinquino” che fu in grado di completare il vero processo di motorizzazione di massa innescato due anni prima dalla sorella maggiore Fiat 600. Un’auto diventata parte integrante della storia d’Italia nel periodo economicamente più felice del nostro Paese. Vi starete chiedendo cosa c’entri con noi marsicani questa storia della 500. Ebbene, ad Avezzano abita un signore, Antonio Pacella, che ha una 500 Giannini rossa, un vero gioiello di bellezza e simpatia,  e che è riuscito a mettere insieme un gruppo di appassionati di 500 con i quali organizza raduni, viaggi, passeggiate a bordo della mitica automobile simbolo degli anni 60 e del nostro Bel Paese. Pacella e i suoi amici sono un pezzetto, forse sconosciuto, della nostra Marsica e ci fa piacere raccontarvi di loro e di come una passione possa creare amicizia e … bellezza. Sì, perché le 500 sono… belle… sia da vedere che da guidare.

Ieri mattina è stata l’occasione di una delle passeggiate organizzate dal gruppo: i prodigiosi giocattolini a marchio FIAT, gialli, rossi, blu, azzurri, grigi, bianchi – perché la 500 è come il nero: sta bene con tutto- erano schierati, pronti a partire,  davanti al bar “Volevo dirle tante cose”, destinazione Raiano, alla sagra delle ciliegie. «Non siamo un club»- ci dice Tonino Pacella- «siamo un gruppo di amici malati della stessa passione per la 500. Ci piace stare assieme e andare in giro: siamo stati a Padre Pio, alla Madonna di Loreto, oggi andiamo a Raiano. Ho organizzato l’anno scorso a Settembre, insieme a Walter Di Berardino,  il raduno del Centro Italia, peccato che la pioggia ha rovinato tutto: aspettavamo 120 macchine, ne sono arrivate 60 (il raduno si è svolto il 10 Settembre 2017: l’unico giorno di pioggia torrenziale della scorsa torrida estate, n.d.r.). L’evento, con partenza da Villa Torlonia, prevedeva tutto il giro della Marsica: un’occasione importante per far conoscere il nostro territorio».

Antonio Pacella con la sua 500 Giannini

Mentre parla con noi, Tonino non si distrae dall’organizzazione: controlla tutto,  persino il parcheggio delle vetture, per quanto temporaneo, non deve e non può essere fatto a caso, deve seguire dei precisi canoni estetici. Per lui e per i suoi amici, i momenti prima della partenza hanno la sacralità di un rito ed è emozionante vedere la passione che anima il gruppo: hanno tutti negli occhi la stessa luce dei bambini prima di una gita scolastica. Un entusiasmo che contagia anche noi.

Si allontanano, lentamente con i finestrini abbassati e le cappottine alzate: in una esistenza ad alta velocità il vento dà fastidio, ma se si viaggia godendosi il paesaggio esso è la carezza della vita.