CONSIGLIO COMUNALE DI AVEZZANO. IL PREFETTO ORDINA LA SURROGA DI ANNALISA CIPOLLONE. COMUNE A RISCHIO PESANTI SANZIONI

di Pierluigi Palladini

AVEZZANO – Alla fine il Prefetto ha deciso di fare il Prefetto ed ha inviato quattro scarne righe alla Presidente del Consiglio Comunale di Avezzano intimandole, in sostanza, di procedere, in autotutela, alla surroga, al ritorno, cioè, di Annalisa Cipollone in Consiglio al posto di Francesco Paciotti. Il tutto senza fare nomi e cognomi, come vedrete dalle quattro scarne righe della missiva che pubblichiamo, e che questa volta è stata inviata a tutti e nessuno ha potuto occultarla, ma chiarendo una volta per tutte il passaggio normativo di riferimento.

In sostanza la Prefettura di L’Aquila fa sue le conclusioni di Avvocatura dello Stato e Ministero dell’Interno ed ordina di procedere a norma del dettato dell’articolo 45 del Tuel (Testo Unico degli Enti Locali). Questo il contenuto dell’art. 45 richiamato dal Prefetto dell’Aquila Linardi nella breve lettera: «Art. 45
Surrogazione e supplenza dei consiglieri provinciali, comunali e circoscrizionali

1. Nei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali il seggio che durante il quinquennio rimanga vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, è attribuito al candidato che nella medesima lista segue immediatamente l’ultimo eletto.

2. Nel caso di sospensione di un consigliere ai sensi dell’articolo 59, il consiglio, nella prima adunanza successiva alla notifica del provvedimento di sospensione, procede alla temporanea sostituzione affidando la supplenza per l’esercizio delle funzioni di consigliere al candidato della stessa lista che ha riportato, dopo gli eletti, il maggior numero di voti. La supplenza ha termine con la cessazione della sospensione. Qualora sopravvenga la decadenza si fa luogo alla surrogazione a norma del comma 1».

Insomma, che piaccia o no si deve procedere da capo e, quindi, si deve riassumere in Consiglio Annalisa Cipollone. Il non ottemperare espone, peraltro, l’Amministrazione, e quindi le nostre tasche per capirci un po’ più schiettamente, a pesanti esborsi a causa delle sanzioni a cui si va incontro.

AVEZZANO Il Consigliere Pd Roberto Verdecchia

«L’indirizzo della Prefettura – commenta il consigliere Pd Roberto Verdecchia – è più che chiaro. O si ottempera o si va “contra legem”. Giustizia sia ridata a chi ne ha pieno diritto. Il Presidente del Consiglio seguita ad essere prigioniera di se stessa e delle logiche spartitorie interne- conclude polemico Verdecchia –  non mostrando alcuna autonomia da chi vorrebbe andare avanti in modo palesemente illegittimo».

AVEZZANO Francesco Eligi

A rincarare a dose è Francesco Eligi, consigliere del Movimento 5 Stelle: «Evidente, come ripetutamente comunicato al Comune da molteplici organi (Prefetto-Tar-Avvocatura dello Stato), è il diritto della Consigliera Cipollone di sedere in Consiglio Comunale; ma la totale avversione per le regole democratiche, e la mancanza di responsabilità mostrata dal Sindaco e dalla sua Amministrazione in tal merito – afferma l’esponente del M5S – , rischia di portare a gravi conseguenze sia sul piano economico, col pagamento delle spese procedurali, che sul piano della validità degli atti. Tutto questo in barba alla tanto invocata “prosecutio” amministrativa per scongiurare il tanto vituperato commissariamento. Si spera – conclude Eligi – che dopo l’ultimo richiamo della Prefettura, si proceda finalmente a ristabilire il fondamento democratico all’interno del Consiglio Comunale di Avezzano».

Il tutto, peraltro, all’indomani della richiesta dell’intera opposizione di convocare un Consiglio straordinario proprio su questa questione, con quel tipo di motivazioni e per evitare quelle conseguenze all’Amministrazione ed ai cittadini. In caso di spese legali e di costituzione in giudizio a carico del Comune, sono molti i consiglieri dell’opposizione che si sono detti pronti a presentare un dettagliato esposto alla Corte di Conti per danno erariale di cui, ovviamente, risponderebbe la Presidente del Consiglio Comunale e probabilmente lo stesso sindaco. Ma cosa non si fa per cercare di tenere appiccicata con la colla vinilica una maggioranza che, è evidente a tutti, non ne può più di se stessa.