IL MERCATO SETTIMANALE DI AVEZZANO TROVA CASA. LA SUA. QUELLA DI SEMPRE.

AVEZZANO – Mercato settimanale del sabato di Avezzano, fine delle polemiche e fine anche dei traslochi “virtuali” qua e là per il territorio cittadino. E resta dove sta. Una vicenda che ha occupato circa un mese di polemiche e che ha visto il sindaco in primis essere il portabandiera della linea” il mercato deve spostarsi”.

Prima in una zona di via XX Settembre, poi nella parte sud di via Garibaldi e, alla fine, la scelta che sembrava inderogabile, nel quartiere a nord della città, Borgo Pineta, dalla Campana della Pace, o piazza Nardelli, fino al largo Palladini e via Parri . Questa, nonostante le resistenze degli ambulanti, delle loro organizzazioni e anche di molti residenti della zona, pareva ormai la nuova sede destinata ad ospitare l’appuntamento settimanale del mercato ad Avezzano.

In serata, invece, nel corso di una riunione della maggioranza appositamente convocata, si è arrivati ad una decisione. Da una parte i “traslocatori” e dall’altra gli “stanziali”. Ovvero chi voleva portare il mercato alla Campana della Pace e chi voleva tenerlo a Piazza Torlonia.

La riunione di maggioranza, dopo una lunga e accesa discussione, è terminata con la decisione di mantenere il mercato dove è adesso con piccoli accorgimenti su via Annamaria Torlonia, via Rosselli, via Mazzini ed occupando il parcheggio dietro all’Asl in via XX Settembre. Come detto, stando alle indiscrezioni trapelate, non sarebbero mancate le tensioni tra i “traslocatori”, fra i quali vengono annoverati i consiglieri Francesco Paciotti, Alberto Lamorgese, Luigia Francesconi, Marco Natale e lo stesso assessore Leonardo Casciere, che premeva per questioni di sicurezza, e dall’altra gli “stanziali”, fra i quali Vincenzo Ridolfi e il gruppo di Responsabilità Civica.

La partita, quindi, salvo ripensamenti dell’ultima ora, e con questa Amministrazione l’ultima parola non è mai l’ultima, dovrebbe essere chiusa. Almeno il mercato settimanale resta dove è sempre storicamente stato e i cittadini non dovranno subire l’ennesimo stravolgimento di tradizioni e abitudini.

Roba che quasi quasi viene la voglia di festeggiare…

P.L.P.