CELANO. NENTE SPAZI DAL COMUNE AL MUSEO DELLA CIVILTÀ CONTADINA. COTTURONE: «SIAMO PERPLESSI»

AVEZZANO – Una nuova nota di Calvino Cotturone, segretario del PD cittadino, riaccende i riflettori sul Comune di Celano e sulla sua amministrazione. Questa volta, il focus della questione, è, da quanto apprendiamo dal comunicato del segretario PD, il rifiuto da parte della Amministrazione di concedere locali alla “Associazione  Costanzi” per la realizzazione di un museo della civiltà contadina. Inoltre, stigmatizza ancora Cotturone, desta meraviglia che della detta associazione faccia parte il vice sindaco di Celano e che la stessa amministrazione, di cui Ciciotti è un pezzo forte, decida di non incontrare i rappresentanti della “Costanzi”. Di seguito la nota del segretario PD di Celano.

«Apprezziamo l’iniziativa dell’Associazione “Osvaldo Costanzi” sulla realizzazione di un museo della Civiltà contadina a Celano» – dichiara Calvino Cotturone, segretario del circolo Pd di Celano- «ma restiamo fortemente perplessi sulle sopraggiunte difficoltà che riscontra l’amministrazione Santilli nel voler concedere gli spazi richiesti dall’Associazione per l’allestimento del Museo. Sbalordisce il fatto che il vicesindaco Ezio Ciciotti sia anche membro dell’Associazione Costanzi, associazione che ha già ricevuto ingenti elargizioni dall’amministrazione comunale. Il Vicesindaco Ciciotti è evidentemente preso da dilemmi pirandelliani, come evidenzia l’ultima polemica tra Amministrazione comunale e Associazione Costanzi apparsa sul quotidiano Il Centro. Accade che l’amministrazione comunale non voglia incontrare i rappresentanti dell’associazione per le richieste della Costanzi. Il quadro è decisamente connotato da timbri pirandelliani e grotteschi: un vicesindaco, rappresentante di una associazione, prima fa richiesta di un incontro con il Comune a nome dell’associazione stessa e, al contempo, come vicesindaco, rifiuta di incontrarsi. Due sono le cose: o il sindaco Santilli non sopporta più il suo vicesindaco, oppure il vicesindaco fa il doppio  gioco con l’associazione della quale è membro. Ancora una volta affiorano incompatibilità e contrasti di questa maggioranza che continua a mischiare le carte ai cittadini celanesi».