LA LEGA ABRUZZO-SALVINI DÀ I SETTE GIORNI A FORZA ITALIA E AL CENTRODESTRA. CASCIERE A METÀ STRADA FRA DE ANGELIS ED ELIGI

PESCARA – La Lega non rompe con Forza Italia ma gli dà i… sette giorni. Ovvero, spazio per il dialogo ce n’è a patto che Fi e il centrodestra rinneghino tutti gli accordi presi con Pd e con chi ha governato con loro in Abruzzo. Ovvero o salta l’accordo Agir oppure, come è stato detto chiaramente dagli esponenti della Lega Abruzzo – Salvini,  la copia del governo nazionale Giallo-Verde potrebbe essere una ipotesi non tanto lontana.

«Noi abbiamo ben chiare le idee su quello che vogliamo fare, se gli altri invece le hanno confuse, questo non fa bene alla coalizione di centrodestra. Se ci sono dei comportamenti o delle azioni che allontanano alcuni partiti del centrodestra noi questo lo dobbiamo sottolineare». Cosi il coordinatore regionale della Lega Abruzzo, l’on. Giuseppe Bellachioma nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Pescara. «Dobbiamo essere coerenti, per quattro anni la Lega in Abruzzo, consapevole dei propri mezzi, ha sempre appoggiato il centrodestra e le elezioni amministrative a Teramo ne è la dimostrazione». L’onorevole Bellachioma è intervenuto anche sulle dimissioni del Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso: «Le dimissioni di D’Alfonso dovrebbero arrivare lunedì. La Giunta per le elezioni ha dato un’accelerata, grazie anche alla Lega. La cosa che però mi ha lasciato perplesso è che questa notifica è stata inviata attraverso una raccomandata tradizionale e non tramite pec. Non vorrei – conclude Bellachioma – che qualcuno si renda irreperibile e aspetti che maturino i 30 giorni per ricevere la raccomandata, poiché i tre giorni scattano dalla notifica ufficiale».

Della situazione politica e del rapporto con gli alleati ha parlato anche l’onorevole Luigi D’Eramo che ha detto: «A noi poco interessano i riti della vecchia politica. Se Forza Italia pensa di iniziare un tira e molla con la Lega attraverso richieste, sottolineature, sveltine e atteggiamenti ambigui ha completamente sbagliato interlocutore. Noi – prosegue – abbiamo la necessità urgentissima di costruire una coalizione che sia la più forte possibile, per battere il sistema del Partito Democratico di questa regione, per battere il sistema costruito da Luciano d’Alfonso e per garantire che l’Abruzzo in pochi mesi, possa tornare a recitare un ruolo politico e amministrativo centrale anche all’interno dello scenario nazionale. Credo che la concezione di centrodestra tradizionale sia un dato sorpassato. Vogliamo quindi sapere fin da subito – prosegue l’onorevole D’Eramo – se tutte le forze che si ritengono diverse dal sistema del centro sinistra e del Partito Democratico siano disponibili a costruire con il movimento che rappresentiamo, un progetto vero di governo per questa regione. La lega ha la responsabilità politica di guidare questo processo, perché ad oggi è il primo partito nazionale del centrodestra. Questo lo vogliamo fare convintamente con tutti coloro i quali condividono questa posizione. Certamente la Lega non fa accordi con chi proviene dalle fila del centro sinistra. Crediamo che una o più componenti civiche possano contribuire a costruire una coalizione forte. A noi piacciono però le liste civiche non le liste ciniche e mi riferisco a questo mantra che si ripete oramai da alcune settimane all’interno della Regione Abruzzo e cioè che ci sarebbe l’interessamento dei consiglieri regionali Di Matteo e Gerosolimo ad interloquire con Forza Italia per costruire non si sa bene cosa. Lo dico con forza, dove ci saranno Di Matteo e Gerosolimo non ci sarà la Lega. Questo è un dato chiaro che deve capire Forza Italia e tutti gli alleati. Agli abruzzesi – conclude l’onorevole D’Eramo – va detto che chi ha governato con il centrosinistra deve rimanere in quella coalizione».

La conferenza stampa è servita, ovviamente, anche per ritornare sullo spinoso caso Agir. Sulla questione è intervenuto il sindaco di Ovindoli, Simone Angelosante che ha detto: «Quando siamo andati all’assemblea di Agir, dopo i contatti che c’erano stati tra le nostre segreterie regionali, ci siamo trovati di fronte a uno scenario in cui era palese l’accordo politico tra Forza Italia, il Partito Democratico, Fratelli d’Italia e qualche altro indipendente. Noi, con forza, abbiamo chiesto agli altri componenti del centrodestra di presentare una lista insieme per distinguerci da quella che era stata la gestione del Pd e di Luciano D’Alfonso. Questo non è stato fatto, purtroppo non se la sono sentita di tradire quell’accordo politico che avevano stretto e quindi noi abbiamo disertato l’assemblea, contestando anche l’imposizione di un sistema di votazione che prevedeva la presentazione di una lista unica. Questo infatti ha impedito ai dissenzienti di questa cordata di presentare una lista e senza l’unanimità ci sono gli estremi di illegittimità. Per queste ragioni abbiamo dato mandato ai nostri legali di verificare se ci siano le condizioni per un ricorso al Tar».

Su questo argomento è intervenuto anche il coordinatore regionale dei dipartimenti della Lega, Gianfranco Giuliante che ha detto: «Alla Lega è stato chiesto in una riunione il nome di un sindaco che doveva essere votato nel consiglio d’amministrazione di Agir. Bellachioma ha respinto l’offerta motivandola sia politicamente che tecnicamente, perché non si voleva legittimare chi aveva ideato il marchingegno della lista unica. La Lega trovandosi di fronte ad un’ipotesi d’accordo che lo voleva trasformare da partito d’assalto a partito d’appalto ha detto no. Questo è l’anello di un inciucio che partendo dai livelli nazionali ci viene riproposto man mano anche sul piano locale. Quest’inciucio – prosegue Giuliante – passa attraverso una serie di accordi che peraltro fanno a pugni con quelle che sono le regole che loro stessi si sono dati. Ci troviamo davanti ad un atto deliberatamente illegittimo per il quale chiediamo alla presidenza della Regione Abruzzo l’annullamento dell’assemblea in autotutela diffidando il Cda a prendere qualunque decisione che comporti una spesa economica come la nomina del direttore. Ci troviamo di fronte alla palese violazione di un decreto, il n.36 del 16 maggio 2018, fatto peraltro da D’Alfonso, che descrive e regolamenta le modalità di voto di presidente dell’assemblea e del consiglio direttivo dell’Agir. Di fronte ad un documento ufficiale -chiude Gianfranco Giuliante -, loro hanno fatto esattamente il contrario».

Nel corso della conferenza stampa sono stati poi annunciate anche nuove adesioni al movimento. Si tratta dei consiglieri comunali Fabia Fattore di Alanno, Francesco Colarussi di Carpineto, Adriano Tocco e Angelita Palumbo di Montesilvano e l’assessore dello stesso Comune Ernesto De Vincentis. Insieme a loro ad aderire al movimento anche i consiglieri Renato Tarquinio di Pescosansonesco, Sandro Epifani di Cappelle sul Tavo, Diego Modesti di Picciano, Roberto Ruggieri di Città Sant’Angelo e infine Pina Tulli, Camillo Savini e Lucia Cardone che hanno costituito il gruppo Lega al Comune di Penne.

Leonardo Casciere (Lega)

Eligi con Di Maio (M5S)

La palla torna in campo azzurro, quindi, e ad Avezzano Casciere dovrà aspettare se continuare a fare l’assessore o tornare all’opposizione e iniziare le prove di alleanza con Francesco Eligi, consigliere Cinquestelle ad Avezzano.