LA GIORNATA DEI BORGHI AUTENTICI A SAN VINCENZO VALLE ROVETO DEDICATA AL CIBO ED AL VINO

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di Americo Tangredi

SAN VINCENZO VALLE ROVETO – Prosegue il percorso intrapreso dal comune di San Vincenzo Valle Roveto per riappropriarsi in maniera più consapevole dell’anima storica, culturale ed enogastronomica dell’anima dei borghi. In occasione dell’annuale giornata nazionale dei Borghi autentici dal titolo “Cibo e Vino: orgoglio di comunità”, che andrà in scena domenica 30 settembre, il Comune di San Vincenzo Valle Roveto, l’Associazione Borghi Autentici d’Italia e le locali realtà associative hanno organizzato delle attività che intendono avvicinare i più giovani alle attività del passato.

La location scelta per questo evento è il borgo autentico di San Vincenzo Vecchio, qui si alterneranno diversi ed interessanti appuntamenti da non perdere. La giornata inizierà alle 10;30 con l’appuntamento “Vendemmia.. in piazza!”: qui si vuole celebrare la vita contadina legata alla raccolta dell’uva e alla produzione del vino. Inoltre sarà possibile ascoltare sia preziose nozioni in materia grazie alla presenza di esperti dell’Istituto Superiore “Arrigo Serpieri” di Avezzano e sia raccogliere direttamente l’uva dalle viti e pigiarla con i piedi. Si potrà, per chi vuole, degustare ottimi vini abruzzesi presentati dagli esperti della Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori.

Altro evento da non perdere è “Impastando” dove le nonne di San Vincenzo prepareranno, con le loro sapienti mani, la pasta in piazza coinvolgendo chiunque vorrà cimentarsi in quest’arte così antica. Successivamente seguirà il “Pranzo.. in comune” qui le associazioni, la Pro Loco del comune prepareranno prodotti tipici della tradizione, creando un clima di amicizia e di allegria.

Ci sarà anche la possibilità di osservare ed acquistare prodotti tipici del territorio prodotti dalle locali aziende ed una mostra fotografica legata al tema dell’annuale giornata dei borghi autentici. «La tradizione- scrive il politico e filosofo francese Jean Léon Jaurès – non consiste nel mantenere le ceneri, ma nel mantenere viva una fiamma».

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