AVEZZANO – Se si cercasse un esempio di “tempesta in un bicchiere d’acqua”, quella che ha animato l’estate relativa all’ammissione o meno dei cani dentro Piazza Torlonia ne è una vera e propria icona. Tanto rumore per nulla, quattro mesi a discettare, da una parte ed all’altra, a suon di giurisprudenza, circolari, regolamenti, leggi, interpretazioni e quant’altro, quando, alla fine, esiste una legge che parla chiaro e bastava solo applicarla.
L’indomani della riapertura della risistemata Piazza Torlonia, di nuovo non c’è nulla è stato solo rimesso a posto ciò che era in abbandono da sempre, l’Amministrazione comunale ha emanato un’ordinanza dove si fa divieto, per favorire l’attecchimento di piante, siepi e prato, di passare sulle aiuole e sul prato, ma si ammettono i cani con il guinzaglio, sotto stretto controllo dei padroni e nel rispetto della normativa nazionale. Normativa che prevede anche l’impossibilità di vietare l’ingresso ai cani accompagnati dal padrone.

Argomento, lo diciamo con chiarezza, che non ci ha mai attratto più di tanto fino ad ora, vuoi perché al corrente della normativa nazionale, vuoi perché pensando al lavoro, al commercio che agonizza, ai giovani che non trovano sbocchi e via dicendo, onestamente questa non ci pareva proprio una emergenza. Ci perdoneranno, speriamo, pro e contro i cani nel parco con i quali ci scusiamo a prescindere.
Ma a proposito di perdite di tempo, su piazza Torlonia, traendoci subito fuori dal derby desolante fra sostenitori e contrari, attendiamo la prossima primavera per trarre conclusioni di fatto e scientifiche, con esperti del settore, una nota però ce la consentiamo. L’estate passata, quella del 2017 fino a Natale scorso, invece di stare a battagliare sull’ingresso della Polizia Locale Palazzo Torlonia, non sarebbe stato meglio attivare il Masterplan da 4milioni e 700mila euro concesso dalla Regione al tempo dell’amministrazione Di Pangrazio, cercando di inserirci il progetto per Piazza Torlonia e attivarlo immediatamente? Non si sarebbe rischiato ora di perdere quei fondi e, soprattutto, Piazza Torlonia sarebbe stato davvero un regalo perché non sarebbe costata i 360mila euro pagati con le case comunali, “8 euro ad Avezzanese” come ha detto il primo cittadino? A noi sarebbe piaciuto, magari utilizzando quei soldi per altre urgenze in giro per le frazioni ed i quartieri di Avezzano.

