“SOLO TRE ALBERI CADUTI E SENZA CONSEGUENZE”. PRESUTTI SODDISFATTO DELLE ALBERATURE. GLI “ARTICOLISTI” NE PRENDONO ATTO

di Roberta Placida

AVEZZANO – Un violento nubifragio si è abbattuto sulla Marsica questo pomeriggio. Ad Avezzano, oltre a strade e sottopassi allagati, si sono registrati anche alberi caduti, in qualche caso completamente sradicati dal vento. Certamente non siamo di quelli che dicono «Piove! Governo ladro!», nel senso che non imputiamo all’Amministrazione le avverse condizioni meteo, però, viste le opere di riqualificazione della città, i tanti interventi fatti per la salvaguardia del verde pubblico, gli alberi tagliati e capitozzati, ci saremmo aspettati qualche albero caduto in meno. Ma, si sa, noi siamo semplici articolisti e “agronomi da Facebook” e non capiamo il perfetto operato della Amministrazione.

Fortunatamente viene in nostro soccorso l’Assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, che con le sue illuminanti dichiarazioni chiarisce i nostri dubbi e ci tranquillizza: se non ci fossero stati gli interventi sulle alberature, sarebbero caduti molti più alberi.

«Quindi la messa in sicurezza delle alberature è servita – ha spiegato l’Assessore all’Ambiente – considerato che abbiamo soltanto tre segnalazioni di alberi o rami spezzati, fortunatamente senza conseguenze. Immaginate cosa sarebbe accaduto se non fossimo stati previdenti. Abbiamo ancora tanto lavoro da svolgere in una città dove il verde pubblico era stato letteralmente abbandonato. Andiamo avanti, malgrado le critiche degli agronomi nati qui su fb».

Lungi da noi criticare e sollevare polemiche in momenti del genere, è di tutta evidenza da dove partono le polemiche oggi assolutamente fuori luogo. Noi ci limitiamo semplicemente a fare il nostro lavoro da articolisti di bassa manovalanza e pubblichiamo il materiale inviatoci dai lettori.

Chiudiamo ricordando a noi stessi, ma invitando l’assessore a seguire questo consiglio, una bellissima frase dell’attore canadese Michael J. Fox, noto per la sua arguzia: «Io sto attento a non confondere l’eccellenza con la perfezione. L’eccellenza posso raggiungerla, la perfezione è affare di Dio». E noi, lo ripetiamo, siamo quattro articolisti da bassa manovalanza.