MALTEMPO SU AVEZZANO. QUEL GIALLO DEGLI ALBERI, IL VIDEO E L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

di Pierluigi Palladini e Roberta Placida

AVEZZANO – Maltempo su Avezzano e la Marsica, ci era parso oggettivamente molto strano che, in una situazione del genere, ad Avezzano ce la cavassimo con un piccolo accenno di polemica.

La vera bufera, infatti, si è sviluppata tutta nella giornata di oggi. Come nostra abitudine, ricostruiamo tutto, ora per ora e per tabulas.

Poco prima di mezzogiorno sui nostri recapiti Whatsapp arriva la foto di un grosso albero caduto in piazza Torlonia. Avviamo le ricerche e le verifiche e, quando arriviamo sul posto, dell’albero era rimasto un mucchietto di radici e tracce di segnatura post taglio del tronco.

Mentre stavamo cercando di capire l’accaduto di piazza Torlonia, è iniziato uno strano tam-tam riguardante un video, pubblicato da noi e da altre testate giornalistiche, ivi compreso il telegiornale di Rai Abruzzo. Ovvero un pino che sarebbe caduto nella zona di Via La Malfa, a nord di Avezzano. In sostanza dagli uffici comunali è partita una segnalazione che tale video era una trappola, una fake news e che riguarderebbe un albero caduto in zona La Rustica a Roma e quindi che nulla aveva a che vedere con Avezzano.

Fedeli al nostro modo di fare giornalismo, ci siamo subito precipitati nella ricerca della verità e di quanto realmente accaduto. E stavolta ci siamo imbattuti in un vero e proprio giallo. Anzi, doppio giallo.

Parlando con l’assessore all’ambiente abbiamo saputo che l’albero di Piazza Torlonia è stato fatto cadere  su sua decisione perché pericolante. Probabilmente stesso destino che toccherà ad altre due piante simili e con identici problemi. Poi ci ha contestato che il video dell’albero di via La Malfa riguarderebbe Roma, località La Rustica. Abbiamo chiesto un link, un video girato in qualche modo nella zona indicata dall’assessore, ma al momento di pubblicare non ci è arrivato nulla. In fondo volevamo avere semplicemente una prova documentale delle affermazioni che stava facendo e che confermassero che il video pubblicato da tre testate per lo meno fosse un falso. Nel mentre, però, l’assessore invece di rispondere alle nostre richieste ha pensato bene di rivolgersi a noi con i messaggi Whatsapp che pubblichiamo.

Ma siamo andati anche in via La Malfa. Abbiamo trovato alcune grandi aiuole in mezzo ai palazzi e almeno un paio di pini marittimi, in piedi. Di caduto, in quella zona, abbiamo trovato un palo in cemento della linea elettrica e operai al lavoro.

Insomma, l’albero di Piazza Torlonia è stato fatto cadere per precauzione, l’albero di via La Malfa è  sparito, e al momento non ci sarebbero, però, nemmeno fonti di prova relative al video che testimonierebbe il falso e la localizzazione a Roma di quel fatto. Sparito anche l’albero de La Rustica a Roma.

Noi dal canto nostro oltre che rimuovere temporaneamente il video in attesa di capirci di più e di avere chiarezza prima di tutto, possiamo dire di aver fatto tutte le verifiche possibili e poi di aver pubblicato. Se avremo le prove certe che tale video è un falso chiederemo scusa ai nostri lettori per l’errore commesso ritenendoci in ogni caso vittime quantomeno di una fake news.

Per il resto, alberi e rami caduti, tombini a spasso, auto danneggiate, semaforo spazzato via e quant’altro mostrato nelle foto (come quello di fronte all’Urbanistica), tutte vere e relative ad Avezzano, sono stati un fatto. Un fatto grave che avrebbe meritato meno vanagloria e un po’ di autocritica, vista anche la reazione di tanti cittadini avezzanesi indignati. La buona notizia è che il sindaco ha ordinato la chiusura del Coc (Centro Operativo Comunale) essendo stato dichiarato concluso lo stato di allerta dalla Protezione Civile.

All’assessore all’ambiente del Comune di Avezzano, invece, diciamo un paio di cose.

Innanzitutto che il rapporto con la stampa non è fatto di minacce, di querele e altro, ma di notizie, critiche, precisazioni, comunicati scritti e atti ufficiali di smentita. Giusto per tornare alla normalità. In secondo luogo, ma forse preliminarmente, che se si avesse l’attitudine e l’abitudine al dialogo con i giornalisti e la stampa, si eviterebbe un buon 75% di conflittualità, peraltro del tutto inutile e addirittura nociva.