TUTELARE, CONOSCERE, DIVULGARE: SCIENZIATI A CONVEGNO SULLE FORESTE VETUSTE

di Ferdinando Mercuri

VILLAVALLELONGA – Le foreste vetuste un patrimonio comune da tutelare, conoscere, divulgare”, nella sessione della mattina e sul tema “Le foreste vetuste: un riferimento culturale per la gestione sistemica dei nostri boschi”, nella sessione del pomeriggio è il convegno organizzato dal Comitato per la Tutela e la Conservazione del Patrimonio Naturale di Villavallelonga. Si svolgerà  il primo dicembre, con inizio alle ore 9.30, presso il Teatro dei Marsi di Avezzano.

«Tale evento si propone di divulgare la conoscenza di questo importante riconoscimento UNESCO per i territori Abruzzesi – dice  la presidente del Comitato Domenica Miele – , frutto della proficua ed intensa collaborazione tra l’Università della Tuscia ed il PNALM, evidenziando le peculiarità di questi siti, anche con particolare riferimento a quello di Valle Cervara (Villavallelonga), in cui sono presenti alcuni dei faggi più antichi d’Europa».

Avrà come relatori illustri docenti dell’Università della Tuscia e del Molise, esponenti del comitato scientifico del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, studiosi del CNR, insigni Ufficiali del Raggruppamento Carabinieri pe Tutela della Biodiversità ed il Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia dell’Aquila.

L’evento ha avuto il patrocinio dei Comuni di Napoli e di Avezzano, del CNR, del Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise, del Raggruppamento dei Carabinieri per la Tutela della Biodiversità, e dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia dell’Aquila. Il convegno, inoltre, vedrà come protagonisti gli allievi del Liceo Scientifico e dell’Istituto Agrario di Avezzano e dell’Istituto Agrario di Pozzuoli, nell’ambito del progetto definito dal Protocollo tra Comune di Avezzano, Comune di Napoli, CNR e Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise, per coinvolgere attivamente gli studenti, di ogni ordine e grado, in un percorso di valorizzazione di una cultura ambientale in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.