OPERAZIONE “ALBA”. PARLA L’AVVOCATO DI CICIOTTI: «IL SINDACO RESTERÀ AL SUO POSTO». DOMANI GLI INTERROGATORI

CAPISTRELLO – Il sindaco Franco Ciciotti non ha nessuna intenzione di dimettersi e vuole continuare la sua attività amministrativa – quanto riferito in sintesi dall’avvocato Milo difensore del primo cittadino. Il sindaco contesta ogni addebito e ribadisce ha sempre perseguito come amministratore l’interesse pubblico».

Avv. Antonio Milo

Dalle persone che sono al suo fianco si percepisce la voglia di una pronta reazione contro le accuse mosse all’amministrazione Ciciotti e si stanno studiando tutte le carte per contrattaccare. Franco Ciciotti ha ribadito che non ha nulla da temere, confida nella Magistratura ed è sicuro che la verità verrà presto a galla. Ma negli ambienti  cittadini ci si pongono molte domande. Innanzitutto una amministrazione nuova di zecca che tra i punti del suo programma ha messo in gran risalto la trasparenza degli atti (tutti pubblicati su internet ed in ordine progressivo) dove ogni cittadino può verificare quanto accade nel Palazzo municipale; la legalità ovvero il rispetto degli iter per tutti i cittadini; la rinuncia da parte del dei consiglieri ad ogni loro compenso; la presenza assidua e costante per dare risposte ai cittadini. Tutto ciò andrebbe in netto contrasto da quanto emerso in questa vicenda. Tutti i lavori  appaltati, nessuno escluso, viene messo in discussione  come se una occulta regia potesse decidere ogni cosa.

Chi è fuori dalla vicenda si dice costernato per l’accaduto. «Abbiamo sempre lavorato con passione . Afferma un amministratore – con il solo scopo di risolvere, se possibile e nel rispetto delle leggi, gli interessi dei cittadini. Da parte nostra c’è sempre stata la cordialità nel richiedere ai tecnici comunali i vari interventi. Tutti sanno che ci vuole tempo perché la macchina comunale è complessa ma non ci siamo mai arresi. Adesso conclude il consigliere con una certa amarezza – ci casca addosso tutto questo fango».

Il Sindaco Ciciotti

Anche nell’opinione pubblica si nota molta perplessità. «Difficile pensare che questa amministrazione possa aver architettato tutto questo popò di roba – ci dice Francesco – la  cosa suona strana ci vedo molto accanimento». Molti sono più cauti nei giudizi molti cittadini, anche perché non hanno molti elementi per commentare e preferiscono aspettare gli sviluppi della vicenda. C’è la consapevolezza però che tutto questo clamore comunque vada a finire porterà ad uno stallo dell’attività amministrativa con molti ritardi per lavori già iniziati o che stanno per partire. Chi ci metterà mano e con quale clima di collaborazione i tecnici potranno portare avanti il compito? Si parla di centinaia di migliaia di euro per opere di interesse generale; bonifica vecchia discarica, interventi sul Monte Arezzo; Muraglione di via Sallustio, marciapiedi di via R. Margherita, pubblica illuminazione, depuratore etc. Insomma si percepisce una certa preoccupazione. Domani mattina intanto sono previsti gli interrogatori degli imputati.