IL DEPURATORE DI AVEZZANO È UN DEPURATORE A METÀ. PAROLA DI CENTRO GIURIDICO DEL CITTADINO

AVEZZANO – Due depuratori, tante promesse, mille progetti, ma al momento, stando a quanto acclarato in un mese di osservazione dal Centro Giuridico del cittadino di Augusto di Bastiano, i reflui della acque cittadine vagano liberamente da un pozzo all’altro, fino addirittura al Collettore a Borgo Incile.

Ad affermarlo è proprio il coordinatore del Cgdc, Di Bastiano, che alla quarta settimana di osservazione certifica come i reflui superino al paratia del Pozzillo, depuratore mai rimesso pienamente in funzione, e raggiungano liberamente zone che non dovrebbero raggiungere.

La paratia che viene superata dai reflui

Il Cam tace, e forse acconsente, Cgdc e Confagricoltura sono in attesa che Sua Assenza batta un colpo, l’Arap da parte sa aspetta che gli altri attori dicano qualcosa, insomma, tutti che aspettano tutti e intanto il depuratore, come direbbe l’indimenticato e indimenticabile Pino Daniele, funziona come un depuratore a metà.

Augusto Di Bastiano

Questa la relazione del Centro Giuridico del Cittadino presentata da Augusto Di Bastiano: «4 Novembre 2018, quarta settimana di monitoraggio di Fosso 3 in via Pozzillo Avezzano.

È bene ricordare che in questo fosso dovrebbero confluire le acque depurate da uno dei depuratori di Avezzano e nella fattispecie quello di Pozzillo, ma com’è ben chiaro dalle foto, i reflui vanno oltre la paratia che dovrebbe portare i reflui nel depuratore e invece vanno giù per fosso Tre, fosso Sette, Collettore, Borgo Incile fino al fiume Liri. La costante delle nostre verifiche di queste quattro settimane è che tantissimi reflui della città non vanno convogliate al depuratore di Pozzillo e di conseguenza neanche  a quello di strada DUE;  voglio ricordare che l’approvvigionamento dei reflui da parte dei due depuratori è comune.

L’inaugurazione del depuratore di strada due, avrebbe dovuto risolvere la depurazione dei reflui della città, ma, ahimè, possiamo constatare che ciò non avviene ed è dal 2014 che mi sono reso conto della situazione e cioè che, aperto il nuovo depuratore fosso Pozzillo è sempre ricco di reflui che vanno dritti là dove non dovrebbero andare.

Trattasi di non volontà o di non capacità dei soggetti preposti a gestire tale problematica? Io credo di non , cosa ancor più grave e vi dico perché:

– depuratore di strada 2  gestito da ARAP;

– depuratore di Pozzillo gestito dal CAM.

Le gestioni separate sono uno dei problemi fondamentali  della non depurazione, è bene ricordare che  il CAM ha un finanziamento di 1.569.125 euro destinati alla ristrutturazione del depuratore di Pozzillo, progetto che oggettivamente rappresenta un inutile spreco, infatti logica vuole che parte della  risoluzione del problema passa per la cessione della gestione del  depuratore da parte dall’ARAP al CAM; sarà poi quest’ultimo ente ad affrontare il problema nella sua globalità, eliminando il depuratore di via Pozzillo, convogliando, in questo modo di fatto tutti reflui della città a strada 2 destinando i1.569.125,00 di euro al potenziamento del depuratore di strada DUE.

Il nuovo depuratore di via Nuova

La semplicità della soluzione è disarmante, voglio ricordare che, legati ad Avezzano ci sono i reflui di San Pelino, Ovindoli e parte di Celano che per progetto e finanziamenti in essere, devono confluire a strada due. Esiste da tempo un progetto di 5 milioni, già in parte finanziato e portarlo avanti potrebbe rappresentare la chiave di volta per debellare a monte i danni ambientali che rischiamo di fare con i reflui cittadini non trattati.

Ricordo al Sindaco che il 27-8-2018 (allego nota) la Confagricoltura e il Centro Giuridico del Cittadino, chiesero un incontro al fine di collaborare alla risoluzione della depurazione. Siamo in attesa di risposta».

Una rispostina, almeno questa volta, dall’Amministrazione comunale e, volendo, anche dal Cam la gradiremmo anche noi a nome dei cittadini.