“AVANTIABRUZZO” SI RINFORZA E SI STRUTTURA. SEGRETARIO LELIO DE SANTIS E GIANNI DI PANGRAZIO COORDINATORE. DANIELE TOTO PORTAVOCE E PRESIDENTE GABRIELE FREZZA

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AVEZZANO – Prosegue la marcia di avvicinamento di “AvantiAbruzzo” alle elezioni regionali del 2019. E mentre nelle altre aggregazioni “tradizionali”, ciò che resta del centrodestra e il poco in piedi del centrosinistra, la nuova aggregazione civica presentatasi ufficialmente non oltre un  mese fa, si rinforza, aggrega consensi e ora procede la con la sua strutturazione interna. Un segno della crisi sempre più irreversibile dei partiti di seconda generazione, quelli liquidi, leggeri, di plastica, leaderistici, insomma, i non partiti, organizzazioni elettorali per fini… particolari. “AvantiAbruzzo”, invece, afferma di voler riportare la politica nei territori e  per i territori e, quindi, partendo dalle esigenze concrete delle persone.

La nuova aggregazione civica costituita in forma di contenitore politico, nata dall’idea di Daniele Toto (Liberal Abruzzo), Giorgio D’Ambrosio (Psi), Gianni Di Pangrazio (Abruzzo al Centro) e Lelio De Santis (Idv), si struttura sul territorio abruzzese, quindi, e nomina Segretario politico, coordinatori e speaker. Il nuovo organigramma è così composto: Portavoce Daniele Toto; Segretario politico Lelio De Santis; Coordinatore Gianni Di Pangrazio; Presidente Antonio Gabriele Frezza.

«La nostra Bibbia sono e saranno i territori – commentano i vertici di “AvantiAbruzzo” – perché siamo convinti che la crisi sistemica che attanaglia la nostra Regione possa essere affrontata e superata solo valorizzando l’intero arco geo-sociale abruzzese. Per questa ragione puntiamo su nomi e braccia che non solo sappiano ascoltare le singole esigenze, ma che siano in grado di trasformare le promesse in fatti oggettivi. La crisi del racconto tra politica e cittadini – proseguono – , come dimostrano i gilet gialli in piazza a Parigi, può essere risolta solo con un esame di coscienza e, quindi, con un nuovo patto con i  campanili che in Italia non sono fonte di scontro ma straordinaria ricchezza. Questo faremo in Abruzzo, puntando sulla progettualità, potabile e qualificata – concludono -, convinti che solo andando Avanti si potrà scrivere una pagina nuova per cittadini e imprese. E non una sbiadita copia di ciò che (non) è stato fatto in passato».

Davide ha lanciato la sfida ai “sedicenti” Golia della politica abruzzese e il risultato sarà davvero interessante da verificare, anche in ottica delle trasformazioni politiche a livello nazionale.

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