LA NOTTE DI SAN SILVESTRO. STORIA DI UNA PAPA SANTO CHE SALUTA L’ANNO CHE VERRÀ

MAGLIANO DEI MARSI – Manca davvero poco alla conclusione di questo 2018 e tutti noi siamo in attesa di festeggiare la notte di San Silvestro, così da salutare il vecchio anno e dare il benvenuto al nuovo. Con la grande speranza che il nuovo anno che verrà sarà ricco di soddisfazioni e di ogni cosa positiva. In questo articolo illustreremo chi fosse davvero questo Silvestro e lo faremo attraverso la sua vita, le sue opere e la sua splendida figura, che in pochi conoscono.

La prima cosa che dobbiamo affermare è che san Silvestro I fu il primo papa nel servire la Chiesa dopo il 313 d.C ovvero successivamente all’Editto di Milano, promulgato dall’imperatore Costantino, che permetteva ai cristiani di professare la loro fede apertamente. Venne eletto nel 314 d.C e la sua figura venne quasi oscurata dalla grande presenza di Costantino stesso: nonostante ciò riuscì a tenere saldo il timone della Chiesa anche durante due grandi scismi quello donatista e quello ariano.

Non entrando nel merito di queste due grandi eresie, che tratteremo nei prossimi articoli, bisogna ricordare che Silvestro si impegnò moltissimo nel contrastarle. Appoggiò l’idea di Costantino di convocare a Nicea – nell’odierna Iznik in Turchia- il primo concilio ecumenico della storia del cristianesimo. Parteciparono circa 300 vescovi di tutto il mondo allora conosciuto e posero formalmente un serio freno all’eresia ariana; dal cuore del concilio nacque il Credo, genitore di quello che oggi si pronuncia nelle nostre chiese.

Fu papa Silvestro a promuovere la costruzione delle grandi basiliche che tutt’oggi coronano la città di Roma, nonostante la prepotenza di Costantino nell’attribuirsi tale onore. Infatti, nel Liber Pontificalis, pur essendo un testo medievale, possiamo leggere che fu proprio Silvestro ad invogliare l’imperatore nella costruzione della prima basilica di San Pietro sul Colle Vaticano. Fece edificare la basilica ed il battistero di San Giovanni in Laterano – in pochi sanno che è la cattedrale di Roma e non San Pietro – la basilica di San Paolo Fuori le Mura e la basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Anche dal punto di vista dello sviluppo della liturgia, l’impronta di Silvestro fu davvero decisiva: tra le tante innovazioni che portò ricordiamo la creazione della scuola romana di canto e l’inizio della stesura del martirologio romano. Papa Silvestro morì nel 335 d.C il 31 di dicembre, il suo pontificato fu di 21 anni, uno dei più lunghi: venne sepolto presso le Catacombe di Priscilla per poi esser traslato, nel 761 d.C da papa Paolo I presso la chiesa di San Silvestro in Capite a Roma, nel rione Colonna.

Questa foto racconta una “fake news” del passato. Il povero San Silvestro fu volontariamente reso protagonista, in sostanza, di un falso storico. L’immagine infatti raffigura la donazione della corona imperiale di Costantino al pontefice, in qualche modo un passaggio di consegna del potere dell’occidente al Papa. Nulla di più sbagliato: è vero, l’imperatore concesse strutture al vescovo di Roma, ma non gli lasciò di certo il potere. Nel 1440 uno dei più grandi filologi della storia italiana, il romano Lorenzo Valla sconfessò la datazione ed il contenuto di tale testo. Nonostante ciò, se pur tirato in mezzo a questa vicenda, San Silvestro viene tuttora ricordato in un clima di festa, di gioia e di speranza.

Che la gioia, la festa e la speranza siano vostre compagne per tutto il 2019. Un augurio particolare di buon anno a tutti i lettori di Marsicaweb.