“ALLA CANTINA DI GARIBALDI SI MAGNA, SI BEVE E NON SI PAGA”. MAGLIANO DEI MARSI ED I SUOI ANEDDOTI LEGATI AL GIOCO DEL CACIO

MAGLIANO DEI MARSI – Prosegue il nostro viaggio all’interno del secolare gioco del cacio che caratterizza il cuore storico del meraviglioso paese di Magliano dei Marsi. Come in ogni tradizione, anche quella del gioco del cacio, possiede nel suo animo aneddoti, racconti e storie di tempi passati che tutt’ora stonano con la nostra moderna realtà.

Protagonista della storia che vi stiamo per raccontare è Angelo Del Manso detto “glio biroccio” e della pezza di formaggio finita all’interno della sua cucina. Siamo nei giorni vicini al carnevale del 1956 l’anno della grande nevicata, ed i maglianesi si apprestavano nel giocare le ultime partite al gioco del cacio. Il signor Angelo aveva la propria abitazione appresso alla nota cantina di Peppino Caricò – nota osteria del paese – esattamente dove via Petronilla Paolini curva. Caratteristica peculiare della casa del signor Angelo era un piccolo cortiletto posto sotto il piano stradale che dava sulla porta della sua abitazione. Ma qualcuno, dall’Appellaturo – luogo di partenza e arrivo del gioco – tirò una botta molto forte: la pezza di formaggio entrò nel cortiletto del signor Angelo e la porta era aperta. Con la forza del tiro, la pezza di formaggio imboccò l’uscio della casa e andò a finire dentro la cucina: Angelo, vedendosi arrivare il formaggio in casa, non fece altro che ringraziare il Cielo per questo dono e lo nascose nella dispensa. I giocatori si videro chiudere la porta dinanzi, senza che la pezza di formaggio venisse restituita: se ne andarono furiosi come non mai.

La casa dove avvenne l’episodio

“Glio Biroccio”, che era una persona molto socievole e scherzosa, il giorno seguente al misfatto quando quelle stesse squadre stavano giocando, andò in cantina e prese la pezza di formaggio e la tagliò, dalla sua botte prese il suo miglior vino. Dinanzi casa sua mise un’insegna dove c’era scritto “Alla cantina di Garibaldi si magna, si beve e non se paga” ed invitò le squadre a prendersi un momento di sosta presso la sua abitazione: i giocatori della pezza scomparsa accettarono l’invito e consumarono la loro pezza con il vino “deglio Biroccio”.

istantanea del gioco