MERCATO DI AVEZZANO. IL SINDACO ANNUNCIA VIA RADIO: «SPOSTAMENTO DEFINITIVO». GLI AMBULANTI RISPONDONO E IRONIZZANO: «PARLA DI MERCATO DEL VENERDÌ. ECCO PERCHÉ IL SABATO NON L’ABBIAMO MAI VISTO»

AVEZZANO – Mercato settimanale del Sabato ad Avezzano, feroce botta e risposta fra il sindaco di Avezzano e i rappresentanti di categoria degli ambulanti. ll primo cittadino, via radio, aveva parlato del mercato facendo chiaramente intendere che la sperimentazione è finita, che non ci sarà alcuna prova in centro e che la destinazione del Mercato del Sabato è quella attuale, in zona nord. Il tutto, però, compiendo un errore e chiamandolo il Mercato del Venerdì. Un errore che ha innestato la risposta ironica degli ambulanti che hanno detto di aver finalmente capito perché non hanno mai visto il sindaco di Avezzano al Mercato del Sabato.

Claudio Paciotti

Ma non solo. A far arrabbiare gli ambulanti anche la decisione di stoppare i commercianti non in regola così come annunciata dal dirigente del Suap Paciotti: «Occorre essere chiari anche su chi deve cosa e a chi, per non lasciare spazio a interpretazioni strumentali: per quanto riguarda la TOSAP, di competenza comunale, si può affermare senza timore di smentita che il Comune ha decisamente favorito gli ambulanti, consentendo la rateizzazione di qualsiasi importo dovuto, anche quando si è trattato di piccole somme, senza eccezioni. Il discorso è diverso quando si parla di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva che attesta la regolarità contributiva degli ambulanti nei confronti degli enti previdenziali e assistenziali, la cui competenza è esclusivamente dell’INPS. Anche in questo caso, tuttavia, il Comune ha fatto tutto il possibile e anche di più per dare agli ambulanti non in regola il tempo necessario a provvedere. Il termine di regolarizzazione, inizialmente fissato in trenta giorni, è poi diventato di sessanta e scadendo a ridosso di Natale si è temporeggiato ancora, proprio per lasciare tempo ai ritardatari. Avviare le procedure di sospensione, a questo punto, non era più procrastinabile e in ogni caso, prima di revocare definitivamente la licenza e perdere il diritto al posteggio, chi ha ricevuto la notifica ha ancora molto tempo: ben 120 giorni e i pagamenti dovuti all’INPS possono essere anch’essi rateizzati, ovviamente previo accordo con l’istituto di previdenza». Gli ambulanti si dicono d’accordo sul rispetto della legalità, ma che si poteva concertare anche questi aspetti e poi, comunque, che si tratta di una decina di casi su 150 banchi.

Roberta Masci

Giovanni Cioni

Carlo Rossi

Questa, invece, l’articolata risposta al Sindaco dopo l’intervista a Radio Monte Velino: «Le associazioni di categoria Fiva-Confcommercio, Confesercenti, Cidec, ascoltando l’intervista su Radio Monte Velino del Sig. Sindaco di Avezzano, vogliono rispondere su quanto riferito.

Nel primo punto si parla di spostamento per sicurezza: a nostro avviso su via Carusi non ci sono i 3,5 metri di sicurezza passano le automobili dei residenti a tutte le ore adducendo la motivazione che non hanno altra via di uscita.

Secondo. Il sindaco poi parla di prova: ci sembra che ormai anche i bambini abbiano capito che il mercato è deserto da circa 4 sabati con tutte le prove fotografiche effettuate da tutti.

Terzo. in primavera il mercato avrà un boom: secondo noi a primavera il mercato non sarà frequentato da più di 50 banchi, ci riferisce la categoria. Ci è stato detto che se continuerà a rimanere lì, parecchi ambulanti non verranno più.

Quarto. Si parla di circuito: per noi è inesistente. Si tratta di un mercato talmente dispersivo che chi entra da una parte non arriva all’altra.

Quinto. Il mercoledì il mercato si svolge nella centralissima piazza Risorgimento ecco spiegato perché gli ambulanti riferiscono che lavorano molto.

Sesto. Vorremmo rammentare al Sig. Sindaco che il mercato in zona nord si fa di Sabato e non il Venerdì, come da lui riferito. Adesso ci spieghiamo perché non sia mai venuto a vedere in che condizioni di degrado in cui lavoriamo: semplicemente sbaglia il giorno.

Settimo. Il mercato in zona nord, essendo scarsamente frequentato, porterà noi ambulanti alla chiusura delle nostre aziende e non porterà benefici alle attività di quella zona. A nostro giudizio, in conclusione, questa scelta è un fallimento per tutti.

Vorremmo sapere dal. Sig. Sindaco quando finisce la sperimentazione i n zona nord per tornare ad un tavolo di concertazioni con associazioni di categoria e commercianti».

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