DROGA NELLA MARSICA. SGOMINATA ORGANIZZAZIONE DAI CARABINIERI CON L’OPERAZONE “CALL OFF”

AVEZZANO – Nel corso della mattinata odierna, i militari della Compagnia Carabinieri di Avezzano, guidata dal capitano Pietro Fiano, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di 15 persone,tutte di origine marocchina, accusate di spaccio e detenzione, in concorso, di sostanze stupefacenti.

Al termine di un lungo servizio di osservazione tre dei pusher sono stati arrestati in flagranza di reato, cinque risultano non reperibili (probabilmente hanno fatto ritorno al paese d’origine) e quattro risiedono in maniera irregolare sul territorio Italiano.

Le indagini iniziate a Marzo 2018 , hanno fatto registrare più di 1400 cessioni di dosi che avvenivano tra Luco e Avezzano, principalmente nella zona industriale del capoluogo Marsicano.

L’ operazione è denominata “Call off”, proprio per rappresentare le modalità con cui i malavitosi svolgevano l’attività illecita in maniera continuativa e professionale.
Dall’inglese “Call Off” sta per ordine a chiamata, infatti l’organizzazione aveva attivato delle utenze telefoniche da utilizzare solo per gli ordini e, stabilite le quantità, decideva il luogo dell’incontro con il cliente.

Sono circa quaranta gli acquirenti, tutti italiani e di età diverse tra loro, monitorati dal Comando dei Carabinieri, che ha svolto le indagini con un attività classica di pedinamenti e senza l’ausilio di strumenti tecnici per le intercettazioni telefoniche.

Il provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Avezzano su richiesta del Procuratore della Repubblica di Avezzano, dott. Andrea Padalino, che ha coordinato le indagini condotte dai Carabinieri di Avezzano riguarda:” Aouani Mohamed, Ànbar Moncif, Aboutabit Bouzza, Archouni Abdellah, Arroubu Mohammed, Attoui Imad, Attaoui Issam, El Barni Fouad con la misura cautelare della custodia in carcere; Bya Youssef, Najim Abdelouahad, Ech Chetyouy Ahmed, Ki-Iarsa Morad, Yatimenabi Said, Maqori Allal nei confronto dei quali è stata applicata la misura degli arresti domiciliari; Habubi Said a cui è stato applicato l’obbligo di dimora nel comune di Luco dei Marsi.