AVEZZANO – Nella mattinata di giovedì 14 marzo, alle 10,30 presso il seminario si è svolta la presentazione della mostra archivistica “Fragmenta Historiae Marsorum negli scritti dei canonici illustri della diocesi dei Marsi. La cerimonia di apertura si è svolta alla presenza del vescovo di Avezzano mons. Pietro Santoro, di Don Ennio Grossi cancellerie e responsabile dell’archivio diocesano, degli archivisti e curatori di tale mostra il dottor Antonio Socciarelli e la dottoressa Eleonora Di Cristofano, dei sindaci di Scurcola Marsicana Maria Olimpia Morgante, di Magliano dei Marsi Mariangela Amiconi, di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, dell’assessore alla cultura del Comune di Avezzano e di un nutrito pubblico.

«Scopo di questa mostra – afferma Don Ennio Grossi – è quello di far conoscere le grandi personalità storiche che hanno contribuito alla narrazione delle vicende storiche della nostra diocesi e del nostro territorio. Le opere sono frutto dei canonici che, lungo la storia, hanno lasciato una preziosa impronta. Bisogna sempre mantenere viva la memoria storica della nostra terra».

Ricordiamo che tale importante mostra è stata realizzata grazie al contribuito della Fondazione Carispaq della provincia dell’Aquila e soprattutto alla meticolosa cura degli archivisti Antonio Socciarelli e Eleonora Di Cristofano con la supervisione del responsabile dell’archivio diocesano don Ennio Grossi. Un particolare ringraziamento vanno anche alla Diocesi di Avezzano, alla Biblioteca Angelica di Roma, alla Deputazione di Storia Patria, alla biblioteca Valleverde di Celano, alla biblioteca del seminario diocesano “M. Febonio”, alla basilica minore dei SS. Cesidio e Rufino di Trasacco e all’Archivio privato Rodolfo Tavani-Aloysi di Magliano dei Marsi.

Successivamente al saluto di don Ennio Grossi c’è stato un breve ma significativo intervento del vescovo di Avezzano mons. Pietro Santoro, nel quale, ricordando la questione della materia di storia tolta dall’esame di maturità, ha affermato: «Viviamo tutti in un eterno presente perché abbiamo spezzato il filo con la storia. La nostra memoria si riduce sempre più nei nostri ricordi personali – il vescovo ha poi continuato ponendo l’accento sull’essere marsicano e sull’importanza di tale mostra . Questa mostra – afferma mons. Pietro Santoro – risponde anche alle esigenze di offrire uno sguardo sulla vita del nostro popolo. Deve tornare la fierezza dell’uso dell’espressione Sono Marsicano: che badate bene, non è sovranismo lessicale ma è un ricomporsi di un legame spezzato così da poter costruire un futuro con un forte desiderio nel rileggere, con passione, la storia del nostro popolo».

Dopo l’intervento del vescovo di Avezzano, il dottor Antonio Socciarelli ha illustrato i protagonisti di tale mostra: il canonico Muzio Febonio, originario di Trasacco, con la sua Historiae Marsorum, il vescovo Pietro Antonio Corsignani originario di Celano con la sua opera illustre la Reggia Marsicana, il canonico Marino Tomasetti originario di Pescina con la sua Storia della Diocesi dei Marsi, il canonico Andrea Di Pietro originario di Aielli con alcune delle sue opere, il canonico Alessandro Paoluzi originario di Tagliacozzo con alcune sue opere ed il canonico Domenico Scipioni originario di Magliano dei Marsi con alcuni dei suoi scritti. Presenti all’inaugurazione anche i discendenti del canonico Andrea di Pietro e di Muzio Febonio. A conclusione della presentazione di questo evento si è accennato all’idea della dedicazione della sala studio dell’archivio diocesano al compianto don Vincenzo Amendola noto studioso.

Infine, nel pomeriggio di sabato 16 marzo, alle ore 15,30 presso l’atrio della curia vescovile in contemporanea con la suddetta mostra, il gruppo di musica gospel No-Smoke in collaborazione con la professoressa Emanuela Mastroddi presenteranno alcuni frammenti di brani estratti dalla Historiae Marsorum di Muzio Febonio. Tali frammenti, letti in lingua latina dalla professoressa Mastroddi, accompagnati delle note gospel, verteranno sulle note Guerre Sociali – 91-88 a.C- che videro il popolo dei Marsi contrapporsi, con grande coraggio e fierezza, alla Repubblica Romana. Un appuntamento da non perdere, così da valorizzare il significativo della nota frase dello storico romano Appiano D’Alessandria molto noto nella Marsica: “nec sine marsis, nec contra marsos triumphari posse”.

La mostra sarà aperta dal 14 al 17 marzo, la mattina dalle ore 10 alle ore 12,30 ed il pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 19. Per maggiori informazioni per gruppi e scolaresche si può contattare il numero 333/9018889.

in foto: la “Historiae Marsorum” di Muzio Febonio