CIVITELLA ROVETO. SQUADRA SENZA CAMPO DI CALCIO. LA SOCIETÀ RISCHIA DI SCOMPARIRE

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CIVITELLA ROVETO – L’Atletico Civitella Roveto comunica di aver interrotto il rapporto di collaborazione con l’attuale gestione degli impianti sportivi  poiché non è più in grado di far fronte agli onerosi costi di affitto.

«Siamo estremamente rattristati, – si legge nella nota diffusa dalla società di calcio –  delusi e sfiduciati in quanto non potremo più allenarci e disputare le partite sul campo del nostro paese, vero luogo di aggregazione e fulcro fondamentale della nostra realtà. Come è già noto a tutti, infatti, la nostra squadra si alimenta esclusivamente con la passione e il contributo di amici, tifosi e sponsor. Tuttavia di fronte agli elevati costi abbiamo dovuto rinunciare ad un impianto, il cui utilizzo ci dovrebbe spettare di diritto, essendo l’unica squadra di calcio del nostro paese negli ultimi 7 anni. In queste condizioni, – conclude la nota – il nostro timore, che la squadra è destinata a scomparire e con essa anche la passione di tutti coloro che ci seguono. Auspichiamo un doveroso intervento dell’amministrazione affinché la situazione venga risolta nell’immediato ma anche e soprattutto per il futuro». A tal proposito interviene il vice sindaco Oddi Pierluigi che ribadisce di come l’Amministrazione si sia prodigata per avvicinare le parti, ottenendo un considerevole sconto su quanto pattuito. Facendo presente che la struttura è dotata di un manto erboso che richiede costosi interventi per il suo mantenimento.

Antonio Cesarini

Anche il gestore dell’intero centro sportivo cittadino Antonio Cesarini interviene sulla vicenda: «Ho risposto ad una asta pubblica per la gestione degli impianti cittadini – ci dice l’interessato – e mi sto attenendo in maniera scrupolosa a quanto previsto dal contratto di gestione. Il mio impegno come imprenditore è quello di mantenere elevato lo stato delle strutture e migliorarle. Vi assicuro che l’impresa è ardua ma da parte mia c’è tutto l’interesse di riuscire. Sono sempre aperto al confronto – continua Cesarini -, tra l’altro rispetto a quanto inizialmente pattuito con la società di calcio, con l’intermediazione dell’Amministrazione, abbiamo ridotto della metà l’importo stabilito proprio per venire incontro  alla squadra che resta una delle poche realtà sociali del paese. Anche per l’utilizzo degli altri impianti ho stabilito tariffe minime, andare  oltre, sarebbe il fallimento della mia impresa. Ricordo che devo rispettare pienamente il contratto con l’ente locale lasciando a disposizione gli impianti gratuitamente per determinate giornate che il Comune si riserva o per le scuole. Senza dimenticare gli aspetti della sicurezza che sono costosissimi. Comunque – conclude Cesarini – conoscendo le difficoltà della società sono disponibile a venire loro incontro, rinunciando a quando mi si deve e a portare a termine la stagione, purché mi si lasci gestire la situazione».

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