CELANO– Dopo la scuola elementare Gabriele D’Annunzio ed il prossimo cantiere per la realizzazione del nuovo plesso scolastico adibito ad ospitare le scuole medie, con il finanziamento del Polo dell’Infanzia, a Celano, si chiude il cerchio sulla messa in sicurezza di tutte le strutture scolastiche di ogni ordine e grado.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Abruzzo ha pronunciato sentenza favorevole per il Comune di Celano in merito al ricorso del Comune di Altino, avverso alla graduatoria dei progetti riguardanti i finanziamenti per l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni. A seguito dell’esito favorevole del Tar, il Comune di Celano è stato confermato al primo posto della graduatoria definitiva regionale per l’assegnazione e la ripartizione dei fondi Inail attraverso la regione Abruzzo destinati alla realizzazione dei Polo d’infanzia.
«Per il nostro Comune – dice il Sindaco Settimio Santilli – si tratta di un risultato di estrema importanza, atteso da mesi dopo il ricorso del comune di Altino, in quanto, in accordo con la Direzione Didattica, condividendo un programma di sostituzione dell’intero Patrimonio di Edilizia Scolastica abbiamo individuato attraverso la presentazione del progetto del Polo dell’Infanzia, un modello pedagogico unico, contemporaneo e soprattutto “a misura d’uomo.
Le linee guida del nuovo Polo dell’Infanzia da realizzarsi a Piazza Aia nascono, infatti, da considerazioni generali sul rapporto tra pedagogia, architettura e città. Il progetto concentrerà l’attenzione su tre elementi principali: l’architettura e la polifunzionalità/organizzazione degli spazi; gli spazi esterni e il rapporto con l’intorno urbano; l’uso di energie e risorse naturali e l’impiego dei criteri della bioarchitettura. Il nuovo Polo che avrà un costo di circa 1 milione e mezzo di euro – continua il Sindaco – sarà strumento di sviluppo e di crescita, in grado di garantire un ambiente di elevata qualità architettonica e paesaggistica. Rispetterà tutti i parametri dettati dal MIUR e sarà destinato ad ospitare i bambini-scuola infanzia e bambini-asilo nido per un numero che va ben oltre 100 bambini».





