CELANO –Fotografò la scheda elettorale appena votata alle ultime comunali per dimostrare che aveva adempiuto come gli era stato chiesto, celanese assolto dal Tribunale di Avezzano dopo essere stato posto sotto processo.

Il presidente del seggio, insospettito dal suono emesso dal cellulare, ebbe immediatamente a chiedere all’imputato di mostrare quanto stesse facendo. Accortosi di quanto era appena stato fatto, lo stesso presidente di seggio fece intervenire immediatamente le forze dell’ordine presenti nel seggio. Gli agenti, quindi, intervenuti sul posto procedettero al sequestro della scheda e a denunciare a piede libero il malcapitato elettore/fotografo.
Il Tribunale di Avezzano, in composizione Monocratica nella persona del dottor Marco Sgattoni, oggi ha definito il procedimento penale e, sorprendentemente ha inteso assolvere per la particolare tenuità del fatto M. G., celanese, 57 anni, l’elettore/fotografo, il quale era stato accusato di aver introdotto il proprio telefono cellulare nella cabina elettorale per riprodurre la scheda votata durante le elezioni amministrative per il Comune di Celano.

A seguito della discussione tenutasi davanti al Giudice monocratico di Avezzano, il Pm d’udienza, ritenendo provata la responsabilità dell’imputato, ha avanzato una richiesta di condanna.
Il Tribunale, al contrario, dopo una non brevissima camera di consiglio, ha respinto le tesi dalla Pubblica accusa ed ha accolto integralmente le richieste dei difensori dell’uomo, gli avvocati Roberto Verdecchia e Carla Vitale, che in considerazione della lievità dei fatti contestati, avevano chiesto l’assoluzione per particolare tenuità del fatto. Motivazione anche questa accolta in toto dal Giudice.

Insomma, vuoi fotografare la scheda elettorale appena votata? Ma si, e che vuoi che sia, è cosa tenue!



