AVEZZANO – Sarà una domenica tutta dedicata alla scoperta e alla valorizzazione di due preziosi gioielli archeologici della Marsica: il santuario di Angizia nel comune di Luco dei Marsi e la Domus nel comune di San Benedetto dei Marsi. Ad organizzare tali interessanti iniziative, che sono riunite nel noto programma di “Fucino 2019. Archeologia a chilometro zero”, è la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e paesaggio d’Abruzzo con le amministrazioni comunali di Luco dei Marsi e di San Benedetto dei Marsi. Le aperture di entrambi i siti archeologici in questione segue l’orario 10/13.

Ricordiamo che il Santuario di Lucus Angitiae è monumento nazionale ed è stato edificato intorno al III secolo a.C anche se abbiamo riscontri archeologici che datano la frequentazione del luogo nell’età del bronzo e nell’età del ferro. Il luogo era famoso perché gli abitanti erano ottimi preparatori di antidoti contro veleni di serpenti – si diceva che se un marso veniva morso da una vipera non moriva- ma divenne ulteriormente famoso grazie alla narrazione di Virgilio, nell’Eneide, in cui cita il personaggio di Umbrone ucciso in seguito da Enea. Dallo scavo in questione sono stati rinvenuti ex voto, monete e la nota statua della dea Angizia. Viceversa, la Domus di Marruvium (San Benedetto dei Marsi) è stata rinvenuta nel 1993 a seguito di lavori di ampliamento della linea telefonica e di internet. Lo scavo in questione è un’abitazione privata dove spiccano per bellezza e fascino i suoi preziosi mosaici.

Per maggiori informazioni tel. 366/9615633 oppure consultare il sito internet: www.sabap-abruzzo.beniculturali.it/news/ oppure la pagina facebook di Fucino 2019. Archeologia a chilometro zero.