AVEZZANO – Dopo quasi un anno di scontri, polemiche, scioperi e scambi di accuse, ora pare essere più vicina, il condizionale è d’obbligo, una soluzione per via Garibaldi. Scartata l’ipotesi via XX Settembre, presentata dai consiglieri di Responsabilità Civica, ora all’opposizione, l’assessore alle attività produttive ha convocato, come annunciato, una conferenza di servizi per cercare di chiudere la questione.

La conferenza di servizi, quindi, si è tenuta questa mattina nel Palazzo Municipale di Avezzano, alla quale hanno preso parte, oltre al neo assessore alle Attività produttive, ognuno in rappresentanza del proprio settore, i dirigenti Mauro Mariani, Claudio Paciotti, Stefano Di Fabio insieme a Antimo Rauso, Domenico Orlandi e alla segretaria comunale Manuela De Alfieri.

Ipotesi di Mercato del Sabato su Via Garibaldi e traverse possibili

«L’opzione dell’area di via XX Settembre è stata esclusa – scrive l’assessore in una nota del Comune  – per evidenti criticità di carattere tecnico. Sembrerebbe invece fattibile l’opzione di via Garibaldi. Si tratta di un’area che potrebbe andare a svilupparsi all’interno di alcune arterie del centro a partire dall’altezza di Piazza Matteotti, che rimarrebbe comunque libera, scendendo fino alla rotatoria di piazza Orlandini. Potrebbe dunque dislocarsi anche su una parte di via Corradini. Gli uffici ora lavoreranno sui dettagli tecnici – conclude – e poi chiaramente la parola passerà alle associazioni di categoria e ai commercianti del centro. La soluzione alternativa all’attuale mercato della zona nord dovrà essere la più condivisa da tutti».

Insomma, forse qualcosa si muove ma certamente non in tempo per sabato 1 giugno prossimo. C’è solo da augurarsi che ci sia una vera volontà di spostare il Mercato del Sabato dalla zona nord, come richiesto dagli ambulanti, che vedono le loro attività impoverirsi settimana per settimana, da moltissimi cittadini che hanno difficoltà a raggiungere la nuova sede mercatale e dai residenti della zona nord che hanno visto le loro abitazioni letteralmente ingabbiate fra i banchi, senza parlare dei problemi di viabilità e code che, durate tutto il periodo scolastico, si formano il sabato mattina e all’uscita delle scuole.