AVEZZANO. VIA SABOTINO E FERROVIA DEL NUCLEO INDUSTRIALE. OSCURA E DEGRADATA TERRA DI NESSUNO

AVEZZANO – Nei giorni scorsi il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, ha partorito la sua nuova squadra, assegnando ai suoi Assessori le deleghe che riteneva opportuno concedere. Tra le tante polemiche, tra le assenze di Lino Cipolloni nelle prime due riunioni di Giunta e tra consiglieri che vanno e vengono dalla maggioranza alla minoranza e viceversa, come fossero in un hotel, una delega importante è passata dalle mani di Presutti in quelle di Emilio Cipollone, con il quale il primo cittadino sembra aver riscoperto l’amore di un tempo. La delega al Cipollone però sembra non essere delle più facili in quanto, anche attraverso le segnalazione dei nostri lettori, continuiamo ad assistere ad una città che avrebbe un bisogno urgente di investire sull’ambiente.

Emilio Cipollone

Si parla di giornate della bicicletta, del Parco Torlonia messo a nuovo che prende sempre più le sembianze di un prato da golf. Oltre Piazza Torlonia, c’è di più. C’è una città che vuole tornare a splendere in tutte le sue zone e in tutte le frazioni. Oggi, nostro malgrado, siamo tornati, ad un mese di distanza, su Via Sabotino, la strada che porta all’Istituto tecnico di ragioneria e che termina con il passaggio della ferrovia, dismessa, che collegava via Trara e lo zuccherificio. Su quel tratto di ferrovia, a pochi metri dal cancello di ingresso dell’istituto abbiamo trovato ogni tipo di rifiuto, sicuramente abbandonato già da tempo. Perché alcune zone della città e solo alcune vengono sistematicamente rese immacolate ed altre abbandonate nell’incuria più totale? Perché per alcune zone della città vengono sistematicamente effettuati interventi manutentivi ed altre vengono lasciate nel degrado più totale?

Non facciamo l’avvocato del diavolo e a testimonianza di ciò pubblichiamo la nostra, solita, documentazione fotografica. Nel contempo sul tratto della ferrovia continuano ad essere parcheggiate autovetture, di proprietà forse del personale scolastico. Nei pressi insiste anche la ex Scuola elementare Mario Pomilio, ormai diventata ritrovo di loschi individui che al calar della sera disturbano i residenti. Sul posto, oggi, a ben 25 giorni dalla nostra segnalazione, si sono portati gli agenti della Polizia Locale e, stando ad alcune indiscrezioni, avrebbero accertato danneggiamenti, sporcizia, la sottrazione di oggetti vari e libri e le testimonianze di discutibili attività prevalentemente notturne. Inoltre ci è stato segnalato, e di questo chiediamo contezza a chi di competenza, in quei locali sarebbero custoditi anche importanti registri di atti pubblici del passato.

Ora basta, c’è bisogno di interventi urgenti, quegli interventi che sistematicamente e giornalmente vengono portati avanti in alcune zone della città. E solo in alcune zone. Troppo spesso, negli ultimi tempi, si è presa ad esempio Amsterdam, Oslo, Stoccolma che primeggiano in ambito mondiale per quanto riguarda la sostenibilità della vita dei cittadini. Prima di pensare al l’Olanda alla Svezia e alla Norvegia, sarebbe bene tornare con i piedi per terra cercando di non fare la fine del terzo mondo. Equilibrio, si chiama equilibrio, lo stesso che piacerebbe a noi ed ai nostri lettori ci fosse nel rendere la città non una piccola Amsterdam ma quanto meno una città dove il degrado non la faccia da padrone. Avezzano non è e non deve essere rappresentato solo da una Piazza, Avezzano è molto di più.