AVEZZANO, LA CITTÀ CONTESA…

AVEZZANO – Durante il sit-in per la difesa degli alberi di Piazza del Mercato, è stato possibile avvicinare alcune persone per verificare quale fosse il pensiero di alcuni cittadini sulla Città.
P. B., professore, amante ed utilizzatore abituale della bicicletta sostiene che si debba “…pedonalizzare completamente il Centro Storico, chiudendolo alle vetture…” e ha anche criticato “…la cancellazione dell’anello formato da Via Roma, Via XX Settembre, Via Montello, Via Monte Velino, a senso unico e così facendo sono stati creati intasamenti ed è stata peggiorata la circolazione generale nella Città…” Ha anche aggiunto: “Basta con il fare passeggiate in piazza…in macchina!“.

Alla domanda, poi, cosa ne pensasse dello spopolamento del centro storico, ha risposto con sicurezza che “…a sentire i commercianti, non si potrebbe far nulla…
Altri, tra i quali A.M. e vari membri del Comitato per la Mobilità Sostenibile sostengono che “…occorre migliorare l’aspetto culturale della Città, incentivando l’uso della bicicletta, che rende migliore l’ambiente…”
Altri ancora, ritengono che le piste ciclabili sarebbero da modificare migliorandone la posizione o comunque anche l’aspetto e la introduzione sul territorio.
Ancora altre persone temono che il primo atto di una nuova amministrazione potrebbe essere quello di buttare all’aria la pista ciclabile con maggiori costi per la gente.
Nella figura che segue è tracciato, schematicamente, lo sviluppo delle piste ciclabili al momento esistenti.

L’ultimo tratto realizzato è quello dinanzi al Palazzo Torlonia e del quale ci siamo già occupati qualche giorno fa annotandone la strana incongruenza.
Che il Centro sia invaso dalle auto è vero e l’aveva sostenuto anni fa, si era ancora sotto il Sindaco Spallone, PL.T., commercialista, che lamentava l’assenza di una pianificazione adeguata. Per alcuni la mobilità sostenibile sarebbe solo la bicicletta che, indubbiamente, è un mezzo ecologico e citano casi del Nord Europa (Danimarca e Olanda, ad esempio) oppure anche italiani quali Bologna e molte città del Nord d’Italia.
In realtà, rendere pedonale in maniera assoluta il Centro Storico presenta non pochi problemi. Infatti, comunque l’uso della vettura in Centro limiterebbe di molto la mobilità dei circa 10.000 abitanti dell’area, senza contare che su Via Marruvio insistono numerosissimi, anzi sono prevalenti, edifici privi di garage o cortili ad esso adibibili e, quindi, aver limitato il parcheggio per inserire la pista ciclabile ha creato uno scompenso grave.
Similmente è avvenuto per Via Cavalieri di Vittorio Veneto. Senza contare che l’inserzione della pista ha creato alcuni punti critici per la sicurezza della circolazione stradale ed è il caso evidenziato nella successiva figura.

Come si vede c’è contrasto e non solo di opinioni: esiste una contesa in Città che nessuno sembra in grado di sanare contemperando le diverse esigenze…
Comunque la chiusura di un piccolo tratto di Via Corradini ha avuto effetti rilevanti sulla circolazione, se non altro perché, come risulta dalla figura che segue essa si inserisce in una Città nella quale gli assi della viabilità sono quelli che sono.

Tutti i fautori dell’anello a senso unico dovrebbero riflettere sul fatto che l’ipotesi è fuori di ogni logica a meno che non si crei un anello tangenziale esterno, appoggiandosi alla Superstrada.
La creazione dei blocchi e delle interruzioni è una delle reali cause dell’aumento del traffico su Via XX Settembre: su questo si dovrebbe riflettere! Ma nella “Città Contesa” le voci della ragionevolezza soccombono: si ascoltano solo lo smartphone e le presunte competenze…

Forse, sarebbe necessario uno studio più approfondito sulla Città, la distribuzione delle abitazioni, delle attività e quant’altro anche in relazione al PRG, ma per far questo ci vuole disponibilità e non preconcetti o idee di far qui ciò che va bene solo altrove…