OSPEDALE DI AVEZZANO, VISITA DELL’ASSESSORE REGIONALE VERI. IMPEGNO PRESO PER L’ATTIVAZIONE DEL PARTO INDOLORE

AVEZZANO PRONTO SOCCORSOAVEZZANO Il Pronto Soccorso. Visibile la porta di destra guasta da settimane.

AVEZZANO – Ospedale di Avezzano, visita nel pomeriggio mattina del nuovo assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, in forza alla giunta del Governatore Marsilio. Una visita che ci auguriamo non sia stata la solita passeggiata nel plesso sanitario marsicano, visto e considerato che i problemi dell’ospedale del capoluogo della Marsica sono tanti, vecchi, irrisolti e tutti gravissimi.

Carenza di personale e assunzioni, recupero dei  fondi per interventi di ristrutturazione dell’attuale ospedale, liste di attesa, parto indolore, chirurgia robotica e rapporto con la sanità privata. Ma potremmo continuare con pronto soccorso al collasso, reparti pieni, liste d’attesa, rapporto coi pazienti, parcheggio nell’ospedale riservato ai dipendenti e parcheggio a un chilometro dall’ospedale per visitatori e per chi deve usufruire delle prestazioni dell’ospedale, sono solo alcune delle emergenze di questa struttura sanitaria ormai alla resilienza in attesa di un miracolo.

Sono state anche le coordinate su cui si è dipanata la visita dell’assessore Verì, accompagnata dal consigliere regionale Simone Angelosante. La numero uno della sanità abruzzese ha voluto verificare di persona, incontrando medici e dirigenti, la situazione del presidio di Avezzano, con una proiezione sul futuro in merito alla realizzazione del nuovo ospedale il cui iter è stato da tempo avviato.

Erano presenti, tra gli altri, il direttore facente funzione della Asl, Simonetta Santini e il direttore sanitario di presidio, Lora Cipollone. L’assessore Verì ha visitato prima il pronto soccorso e, successivamente, il reparto di ostetricia e ginecologia per confrontarsi, al termine del giro conoscitivo all’interno dell’ospedale,  con i direttori di reparti nella sala riunione, molto affollata nella circostanza. La Verì ha ricordato che, pur essendo ancora l’Abruzzo nel piano di rientro, in poco tempo sono state effettuate circa 200 assunzioni per tutte le Asl abruzzesi per cercare di coprire almeno le carenze più urgenti. Dopo aver ascoltato le richieste dei medici, sintetizzate dal dr. Walter Di Bastiano, la Verì ha illustrato le cose che intende fare, ponendo delle priorità.

In attesa del nuovo ospedale, il cui iter, ha precisato, va avanti col progetto preliminare, l’assessore ha invitato la Asl a presentare un cronoprogramma per effettuare una serie di interventi di ristrutturazione dell’attuale presidio, attingendo ai fondi dell’art. 20 sull’edilizia sanitaria, fermi da tempo al ministero della Salute e non ancora utilizzati (anche per le altre Asl). «Per quanto riguarda il reparto di ostetricia – ha detto la Verì – , prendo l’impegno, insieme alla Asl, di attivare, sia pure in forma parziale in questa prima fase, il parto indolore e di migliorare la logistica del reparto».

L’assessore, inoltre, si è soffermata sulle liste di attesa, per la cui riduzione la Regione si è già mossa, fissando criteri e finalità, e sulla chirurgia robotica, definita risorsa molto importante. Al di là delle criticità strutturali dell’ospedale di Avezzano, a cominciare dal pronto soccorso, la Verì ha speso parole di forte elogio per i medici, lodandone la professionalità e, al contempo, sottolineando il grande e puntuale impegno della dr.ssa Santini che attualmente ricopre, in via provvisoria, l’incarico di direttore generale Asl. L’assessore, infine, ha detto che  periodicamente avrà dei confronti con i medici dell’ospedale per verificare l’attuazione delle cose messe in cantiere. «Non possiamo fare tutto e subito – ha concluso – ma gradualmente e con l’impegno di tutti si può migliorare la situazione».

Noi di MarsicaWeb ci facciamo un bel nodo al fazzoletto per l’attivazione del parto indolore, argomento da noi sollevato lo scorso anno e che non trova ancora attuazione. Riguardo al futuro, ci auguriamo che la nuova assessore si regoli in base alle priorità: facciamo funzionare in primis quello che c’è, e garantiamo il diritto alla salute al cittadino, poi pensiamo al nuovo ospedale, possibilmente pensando ai contenuti e non alla forma.