LFOUNDRY-JIANGSU-WUXI AVEZZANO. FIM-CISL: «INCERTEZZA SUL FUTURO. FUORI DAL CDA LA COMPONENTE ITALO-TEDESCA»

AVEZZANO – Situazione alla LFoundry, Jiangsu, Wuxi che dir si voglia, di Avezzano. Come già intuibile dalla confusione sul futuro societario, la situazione è contrassegnata da una sola incrollabile certezza: l’incertezza su tutto.

Il closing rinviato al 19 luglio, al battaglia in Cda per escludere chi, magari, in questi ventisette anni ha garantito la navigazione di questo transatlantico e, di conseguenza, l’apertura di una fase di navigazione a vista che speriamo tutti non porti dritto dritto verso la famigerata punta di iceberg che affondò l’inaffondabile Titanic.

Antonello Tangredi segretario territoriale Fim-Cisl

Sulla difficile situazione venutasi a creare nella ex Texas, ex Micron, ex LFoundry, ex Jiangsu, ora Wuxi (forse), interviene la Fim-Cisl di Antonello Tangredi: «Oggi 4 luglio 2019 presso la Confindustria dell’Aquila si è tenuto l’incontro tra delegazione aziendale, le organizzazioni sindacali e la Rsu di stabilimento. L’azienda ha confermato quanto comunicato alla stampa nei giorni precedenti.

Alla luce dei nuovi eventi (che dovrebbero prevedere un’evoluzione del pacchetto azionario con la fuoriuscita di Jangsu e l’ingresso di WUXI) il progetto con i cinesi rimane una grossa Start up con tutte le preoccupazioni relative. All’interno di questa nuova realtà il sito di Avezzano potrebbe ritagliarsi un ruolo fondamentale sia come IDM o viceversa come FOUNDRY.

A fronte di questo ipotetico scenario rimangono le preoccupazioni, già evidenziate dalla FIM-CISL nella conferenza stampa di aprile e durante le assemblee in azienda, rispetto al quadro occupazionale ed industriale. Da quanto emerso dalla discussione è parso di capire che nel futuro Consiglio d’Amministrazione non troverà posto la componente italo-tedesca dell’attuale pacchetto societario.

A breve avrà luogo un incontro dedicato alla questione MES che si ritiene di primaria importanza per le sorti dello stabilimento in quanto vincolante anche nella precedente comunicazione del 3 aprile 2019. – Fim-Cisl – Avezzano».

C’è da sperare che nei prossimi giorni la temperatura si abbassi, dentro e fuori lo stabilimento, e torni a prevalere ragionevolezza e, soprattutto, la consapevolezza dell’importanza strategica che questa azienda ha nell’economia della Marsica, della provincia dell’Aquila e dell’Abruzzo. Le istituzioni sono avvisate.