STATO DI AGITAZIONE DEI DIPENDENTI DI TAR E COMMISSIONI TRIBUTARIE ABRUZZO. CARENZE, UFFICI DISAGEVOLI E BOLLENTI

SULMONA – Protesta e stato di agitazione del personale del Tar Abruzzo e delle Commissioni Tributarie. A scatenare la protesta, la situazione nella quale si trovano ad operare gli impiegati addetti oltre alle condizioni logistiche, non ultima quella che riguarda il caldo asfissiante degli uffici causa i condizionatori non funzionanti.

A parlare della situazione degli uffici di Tar e Commissioni Tributarie, il cui buon funzionamento è necessario per tutta la Regione, sono  il segretario regionale della Uil-Pa, Franco Migliarini e il componente della segreteria delle Uil-Pa regionale, Mauro Nardella che ha inviato la nota che segue: «Si è svolta oggi, in un ambiente che più che ricordare un ufficio sembrava di stare in un forno crematorio, l’assemblea del personale del TAR, delle Commissioni Tributarie e degli usi Civici per affrontare la grave emergenza nella quale versano gli uffici sopracitati. All’Assemblea, unitamente ad un nutrito gruppo di persone molto arrabbiate per le condizioni infernali nelle quali sono costretti ad operare, ha partecipato il Segretario Regionale Uil-Pa Franco Migliarini» scrive Nardella nella nota.

Franco Migliarini, Segretario regionale Uil-Pa

«A dire il vero è da anni, ormai – sottolinea il segretario regionale della Uil-Pubblica Amministrazione Migliarini – , con il sopraggiungere dell’estate, che il non funzionamento dell’impianto dell’aria condizionata all’interno dell’edificio che ospita gli Uffici del Tar Abruzzo delle Commissioni Tributarie Provinciale e Regionale e gli Usi Civici, comporta una grave compromissione delle  condizioni fisiche dei dipendenti oltre che tra i magistrati, avvocati e  cittadini che presenziano alle udienze. Con il caldo intenso degli ultimi giorni la situazione ha superato il limite della sopportazione per il quale è davvero esistito e tuttora resiste un reale pericolo per la salute – sostiene Migliarini – . Il sindacato e le Rsu da anni chiedono l’intervento degli uffici competenti per risolvere il problema che purtroppo ogni anno persiste. Tutto è rimasto inascoltato tanto da portare tutti i dipendenti intervenuti in assemblea ad esprimersi unitariamente a favore dello stato di agitazione dalla Uil-Pa dichiarato il quale persisterà sino a quando gli uffici interessati non si adopereranno per ripristinare l’idoneità lavorativa dei luoghi di lavoro così come previsto dal testo unico delle leggi sulla sicurezza e salubrità ex D.Lgs 81/2008. A tal proposito è stata inviata richiesta di intervento alla Asl competente per verificare, l’agibilità degli uffici e, nel caso, se ci sono pericoli per la salute delle persone. Questo è solo il primo passo! – ribadisce Migliarini – in mancanza di provvedimenti risolutivi si adotteranno tutte le forme di protesta non ultima la richiesta di sospensione delle attività degli uffici del TAR, Commissioni Tributarie e Usi Civici».