IL PRESIDENTE MATTARELLA, IL SOMMO DANTE E LA STORIA DI UNA CITTÁ

TAGLIACOZZO – La visita è stata breve, intensa, emozionante. La più alta carica dello Stato, il Presidente Sergio Mattarella, è arrivato di buonora a Tagliacozzo, per rispondere all’invito rivoltogli dal sindaco Vincenzo Giovagnorio e dai trentasette sindaci della Marsica, per concludere le celebrazioni rievocative del 750° anniversario della “Battaglia di Tagliacozzo” tra Corradino di Svevia e Carlo D’Angiò.

Dante Alighieri, nella sua immensa e sconfinata opera, volle ricordare il nome di questa città e tramandarlo ai posteri, con un verso del XXVIII canto dell’Inferno: “…e là da Tagliacozzo ove sen’arme vinse il vecchio Alardo…”. Da oggi, una imponente e stupenda statua bronzea,  domina la piazza a lui intitolata, disvelata alle popolazioni di queste terre dal Presidente della Repubblica, On. Sergio Mattarella, con una toccante e semplice cerimonia, densa di significati. Il sindaco di Tagliacozzo, senza ombra di dubbio tra i più dinamici d’Abruzzo e da mago dell’organizzazione qual è, unitamente alla solida squadra di assessori e consiglieri di maggioranza,  dirigenti comunali e fidati collaboratori che lo sostengono, nel gennaio del 2018 si fece promotore dell’importante iniziativa per mantenere intatta la forza culturale della città, al fine anche di riaffermarne il ruolo di luogo di incontro e di sviluppo.

Il Presidente Sergio Mattarella ha gradito l’invito, ha ricevuto le chiavi delle cinque porte della città e, stamattina, ha potuto assaporare così da vicino la genuinità e l’affetto dei tagliacozzani, grati per il suo ruolo di garante dell’unità nazionale e degli equilibri costituzionali svolto con incomparabile saggezza e prestigio per l’intera nazione.