MARSICAWEB APRE A… ROMA!

AVEZZANO – Parte oggi una nuova iniziativa di MarsicaWeb tesa ad allargare i suoi confini ma anche a fissare quei legami che da sempre caratterizzano Avezzano e la Marsica.

Uno di questi, se non il principale legame storico, è quello con Roma. Dai tempi delle guerra fra Romani e il popolo Marso, che con la sua forza e il suo valore si conquistò il rispetto dell’Impero, fino ai giorni nostri con i tanti ragazzi , uomini e donne che a Roma ci vanno tutti i giorni, o ci si trasferiscono, per lavoro e o per studio.

A Roma abbiamo scovato un vero conoscitore di storie e leggende, misteri e itinerari turistici alternativi, che non avremmo mai conosciuto, altrimenti. Lo potremo definire un Cantastorie Digitale.

Vito Leo

Si chiama Vito Leo, ed è una delle rare cose buone che siamo riusciti a tirare fuori da Facebook. Lì lo abbiamo letto e notato.

Vito è “romano de Roma” ha 65 anni, diplomatosi al Liceo Scientifico Nazareno col massimo dei voti dove ha avviato la sua prima esperienza editoriale fondando il giornale interno “Onerazan”. Ha lavorato al Ministero delle Poste e poi assunto come dirigente in una importante azienda informatica nella quale ha sviluppato progetti dedicati alla endoscopia gastrica e bronchiale e alla gestione degli ambulatori di Medicina Generale, di cliniche private e Rsa. Consulente informatico presso la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, ha fondato la software house Apl Sistemi dove continua tutt’oggi a sviluppare procedure software per la medicina. Collabora a due periodici sindacali e a un mensile di informatica medica. Pubblica diversi racconti, studi sulla storia della Roma del Papato e si occupa di ricerche nel mondo del paranormale collaborando per un breve periodo col gruppo Cicap.

Ma lui si descrive così: «LEO Vito ebbe i natali una sessantina di anni fa a Roma e già dal primo vagito dimostrò di essere strano, nacque infatti di dieci (sissignore dieci) mesi.

Gli anni della sua prima giovinezza furono preda di stranezze: ogni volta che riceveva qualcosa in dono la doveva smontare per vedere come era fatta dentro. I genitori stanchi di vedere in giro per casa pezzi e pezzettini di giocattoli gli regalarono al suo quinto compleanno una cassaforte da due quintali ermeticamente chiusa dicendogli:- Auguri e ora guarda come è fatta dentro! – La cassaforte resistette, la stanza dove era custodita no.

Diplomatosi al Liceo Scientifico Nazareno col massimo dei voti ebbe a discutere con un membro della commissione d’esame sull’origine delle sesse nei laghi. Manco a dirlo ebbe ragione e il professore ci rimase male.

Si dedicò, appena diplomato, alla nascente informatica, cosa della quale ancora si occupa, realizzando software orientato alla medicina. Due corsi di laurea all’attivo: Giurisprudenza e Sociologia mai finiti (l’importante è partecipare) che lo coinvolsero a tal punto nella paziente comprensione dell’animo umano che picchiò semi selvaggiamente un docente.

La vita lo vide sindacalista e dirigente di una grande azienda, la grande azienda non lo volle vedere più  e il Nostro ne fondò una sua.

Ha collaborato con due riviste sindacali e una del settore informatico, inoltre ha prodotto  numerose novelle che gli hanno fruttato diversi consensi. Innamorato di Roma, città in cui vive, si dedicò alla sua storia nelle più diverse sfaccettature.  Sposato e padre di una figlia ha giurato di rimanere celibe in caso di reincarnazione».

Oggi iniziamo questa collaborazione e partiamo con un racconto, che si estenderà almeno in due parti, su I Fantasmi di Roma. Benvenuto Vito!