DUE INTERVENTI DEL SOCCORSO ALPINO ALLA “GRAN SASSO SKYRACE”

Il soccorso alpino ha risposto "presente" in ben due occasioni durante la lunga competizione.

L’AQUILA – I tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, in assistenza sul Gran Sasso per la gara di corsa in montagna “Gran Sasso Skyrace”, sono intervenuti per prestare soccorso a un’atleta trentino della Nazionale Italiana.

Il primo intervento si è verificato in prossimità del rifugio Duca degli Abruzzi; il ragazzo, che ha riportato un infortunato al ginocchio destro, non ha potuto proseguire la discesa. Il primo soccorso è stato prestato dal medico del Soccorso Alpino, che già in quota ha provveduto a garantirgli le prime cure. Collocato sulla barella portantina, il giovane atleta è stato trasportato a spalla fino a Campo Imperatore.

c.s._2019_08_04_3Un secondo intervento si è reso necessario all’altezza dell’arrivo della funivia, sempre a Campo Imperatore, vicino all’Ostello. L’escursionista ha accusato un malore ed è stato necessario, anche questa volta, l’intervento del medico del Soccorso Alpino che questa volta ha ritenuto necessario il trasporto presso l’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

La Gran Sasso Skyrace lunga 23 km che ha visto la partecipazione di atleti provenienti da ben 28 Paesi del Mondo durante tutta la settimana. Questa è infatti una delle competizioni inserite nel Mondiale Giovanile di Syrunning 2019. Già da due giorni gli atleti hanno raggiunto il Gran Sasso per sfidarsi in tre distinte specialità, Vertical Kilometer, Skyrace e Combinata, per tre categorie (under 23, under 20 e under 18).

Tale competizione prevede anche l’assegnazione del “Trofeo Nazionale Piergiorgio De Paulis” e della Coppa “Cnsas”, conferiti rispettivamente al primo e al secondo classificato, premi che quest’anno sono stati assegnati alla nazionale svizzera e a quella norvegese.