AVEZZANO. QUELLO STRANO PASTICCIO DEL FORNO SIMBOLO DI BORGO VIA NUOVA

AVEZZANO – A raccontarci l’incredibile storia dell’ormai famoso ex forno di Via Nuova ad Avezzano, è Bruno Cusmano, Presidente del Comitato della ricostruzione del forno.

Lo scorso 21 giugno, il Presidente del Comitato ci comunica di aver inviato una cronistoria della problematica inerente il forno di Via Nuova al Commissario Prefettizio, dottor Passerotti. La nota avente protocollo n. 38577, riporta fedelmente tutti i passaggi che hanno visto succedersi Assessori e Sindaci ma…. cambia l’orchestra ma la musica è sempre la stessa.

FORNO BORGO VIA NUOVA

Il Forno di Borgo Via Nuova prima della demolizione

Il primo passaggio riguarda i computi metrici presentati dal Comune dove, mentre nel primo datato 20 ottobre 2014 risultava esserci una voce inerente l’abbattimento del forno per una spesa di €. 1.300, nel successivo, datato 13.5.2015, tale spesa risultava sparita. Trai due computi metrici risulta esserci una raccolta firme del Comitato, con la quale i sottoscrittori chiedevano la ristrutturazione e la non demolizione del forno che rappresentava un punto di riferimento per la comunità.

La proposta dell’allora Assessore della Giunta Di Pangrazio, De Angelis, – continua Cusmano – fu quella di pavimentare la Piazza del borgo e con il risparmio della manutenzione del verde da parte del Comune si sarebbe ristrutturato il forno. Piazza piastrellata e forno non ristrutturato.

BRUNO CUSMANO

Bruno Cusmano

Il 4 settembre del 2015 l’assessore De Angelis, dimessosi poi il 29 giugno 2015, convoca i residenti di Via Nuova e attacca il Sindaco Di Pangrazio chiedendo a gran voce la salvaguardia dei simboli storici della città ed in questo caso del Borgo.

Uno dei punti di forza della campagna elettorale per le Amministrative del 2017 del candidato di centro destra fu proprio quello di ricostruire il simbolo della comunità e cioè del forno tanto caro ai residenti del quartiere. Per inciso, ad oggi, dai dati catastali fornitici da Bruno Cusmano, il terreno sul quale insiste il forno in oggetto risulta essere di proprietà della Regione Abruzzo e pertanto le chiacchiere nel tempo hanno lasciato il tempo che trovavano.

Siamo a febbraio del 2015, precisamente al giorno 9 nel quale il Comune, attraverso una nota comunica che i lavori per la Piazza del Borgo di Via Nuova avrebbero avuto un costo di €. 70.000,00 di cui 1.308,72 occorrenti per la demolizione del forno affidando i lavori e ignorando quindi il secondo computo metrico del 13 maggio 2015 dove, come già riportato, non esisteva più la spesa inerente la demolizione del forno.

La Giunta Di Pangrazio – continua Cusmano – stanziò una cifra che si attestava intorno ai 60.000 €. attraverso la Delibera n. 159 del 8 maggio 2017 occorrente alla ricostruzione del forno che sarebbe avvenuta subito dopo le elezioni Amministrative, che si sarebbero svolte di lì a poco, ma l’Amministrazione che è succeduta ha ritenuto opportuno revocare la delibera n. 320 del 21 dicembre 2018, che rappresentava il passaggio che avrebbe potuto dare un briciolo di speranza ai cittadini del Borgo che lottano per fare in modo che il forno, simbolo del quartiere, rimanesse dove è sempre stato.

FORNO BORGO VIA NUOVA 2

Il Forno di Borgo Via Nuova demolito

Il signor Cusmano conclude illustrandoci la nota del 29.05.2019 avente protocollo 31639 del 23 maggio 2019 con la quale egli chiedeva l’accesso agli Atti inerenti i lavori eseguiti sulla struttura dell’ormai ex forno. A seguito della sua richiesta il Cusmano non ha avuto alcuna risposta in merito se non quella del dott. Panico che, in data 14.06.2019 comunicava che egli poteva rispondere solo sugli aspetti meramente contabili e che ogni altra richiesta doveva essere presentata presso gli Uffici responsabili.

Il Sig. Cusmano a nome del Comitato per la ricostruzione del forno di via Nuova assicura che non si tirerà indietro nel caso in cui dovessero esserci altre battaglie da portare avanti insieme agli abitanti del quartiere per salvaguardare quel poco che rimane di una città decaduta in poco meno di due anni, i luoghi simbolici e storici che permettono ad una città di guardare avanti non perdendo mai di vista il passato.