“ACCESO MIO CORE” – UN READING SU ARTEMISIA GENTILESCHI ALLE “NOTTI DI SAN BARTOLOMEO”

Ancora un reading dell'Associazione Proteo di Avezzano

AVEZZANO – Serata finale delle “Notti di San Bartolomeo” nei Locali della Mostra omonima nelle Sale della Cattedrale dei Marsi in Via Nazario Sauro, con sulla scena un reading letterario-teatrale dell’Associazione Proteo su un’artista, poco conosciuta, che ha coniugato l’arte pittorica al femminile sull’onda delle innovazioni caravaggesche. “Acceso mio core” ha ripercorso, su sceneggiatura curata da Emma Francesconi e con interpreti Vittoria Di Biase – Nicoletta Panei – Francesco Frezzini e Emma Francesconi (quest’ultima è stata anche regista), la singolare vicenda umana ed artistica di Artemisia Gentileschi, la violenza subita in giovane età che influenzò poi tutta la sua vita e la sua creazione pittorica fino alla morte.

Dopo il prologo di Francesco Frezzini, le altre tre interpreti, accompagnate dalle proprie lanterne hanno approfondito le varie sfaccettature della vita e delle vicende di Artemisia e del suo complesso rapporto col padre Orazio e la sua singolare produzione artistica che in “Giuditta e Oloferne” e in “Susanna ed i Vecchioni”, due vividi episodi biblici, trovò l’accoppiamento fra espressione artistica, composizione pittorica e liberazione interiore, quasi vendetta, per l’oltraggio subito.

Circa 60 persone hanno assistito, pubblico attento e partecipe, allo spettacolo, presentato da Orietta Spera, con alla consolle-musiche Marcello Giuliani e alle proiezioni Davide Peluso.

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Nel seguito alcune immagini dello spettacolo.
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Con questo spettacolo, che ha avuto il patrocinio del Comune di Avezzano, un gran bel successo per l’Associazione Proteo e per le “Notti di San Bartolomeo” ancora una volta nella cornice che da sette anni accompagna la mostra di pittura organizzata, con notevole impegno da Gianna Danese e tutti gli altri pittori (tra i quali Francesco Subrani) in occasione delle feste patronali di San Bartolomeo alla Cattedrale dei Marsi, con viva soddisfazione del parroco Don Claide Bernardi.