IL CAMMINO DI FRANCESCO E TOMMASO: UNA STORIA DI FEDE CHE ANCORA CONTINUA

Dopo ottocento anni torna a Celano la salma di Tommaso, primo agiografo di S. Francesco d'Assisi

CELANO – Un momento importante per tutti cittadini e all’insegna della spiritualità francescana quello che si è inaugurato questo pomeriggio a Celano nella Chiesa di San Francesco, dove la comunità si è preparata ad accogliere la salma di Tommaso da Celano, il primo agiografo del Santo d’Assisi.

La peregrinatio da Tagliacozzo a Celano non avveniva da 800 anni. Alla cerimonia di apertura, oltre al sindaco di Celano, dott. Settimio Santilli, sono intervenuti: il Sindaco di Castelvecchio Subequo, Petrella Salto, Sante Marie, il vice-sindaco di Massa d’Albe, un consigliere di Ovindoli e il prof. Stefano Brufani dell’Università di Perugia.

Il nostro conterraneo Tommaso torna per la prima volta dopo 800 anni nella città natale – dice con soddisfazione il Sindaco Settimio Santilli- Non è stato semplice organizzare la peregrinatio straordinaria del corpo del primo agiografo di San Francesco, per questo il mio ringraziamento va prima di tutto al Sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio e ai frati francescani. Oggi andremo a illustrare anche il percorso che unisce ben 24 comuni tra Umbria, Lazio e Abruzzo, nel cammino di Tommaso e Francesco. Il cammino parte da Assisi per arrivare, attraverso i 24 comuni, a Castelvecchio Subequo dove è custodita la reliquia del sangue del poverello d’Assisi. I comuni coinvolti sono: Assisi, Spello,Trevi, Spoleto, Firenzuola, Romita di Cesi, Collescipoli,  Stroncone, Greccio, Rieti, Poggio Bustone, Cantalice, Città Ducale, Borgo San Pietro, Fiamignano, Pesorocchiano, Sante Marie Val de’ Varri, Tagliacozzo, Scurcola Marsicana, Magliano dei Marsi, Massa d’Albe, Celano, Santa Jona, Gagliano Aterno, Castelvecchio Subequo. 

Un progetto importante, quindi, non solo per Celano, ma anche per tutta la Marsica, visto che il cammino attraversa diversi comuni della nostra terra.

Noi dobbiamo sentirci figli di Tommaso da Celano – continua ancora Santilli – per questo vogliamo celebrarne civilmente la festa e anche se il  processo di beatificazione non è ancora concluso, per noi è già beato. Come città di Celano, giovedì prossimo porteremo all’attenzione del Consiglio Comunale un ordine del giorno che prevederà l’istituzione della festa civile e popolare dedicata a Tommaso”.

Il prof. Stefano Brufani dell’Università di Perugia e membro della Società Internazionale di Studi Francescani ha illustrato il progetto della borsa di studio sulla figura di Tommaso da Celano.

L’opera di Tommaso da Celano – dice il prof. Brufani- è stata fonte per la Legenda Maior di Bonaventura da Bagnoregio e da questa completamente sostituita; per questo fu ordinato di distruggerla. Fortunatamente è stata conservata nelle biblioteche dei monasteri.  E’ conosciuta da alcuni secoli, sin dal ‘600, grazie lavoro degli eruditi bollandisti, ma alcune opere sono state scoperte recentemente, come il Trattato dei miracoli, scoperto alla fine del 1800 e la Legenda brevior, scoperta e pubblicata in pochi anni fa, dunque scoperte celanensi sono ancora possibili.  Al di là delle scoperte e delle novità, la cosa importante è, risalendo indietro nel tempo, fare il cammino che ha fatto l’opera di Tommaso. La meritoria iniziativa del Comune di Celano di finanziare una borsa di studio si inserisce in un progetto molto più ampio e ambizioso che la Società Internazionale di Studi Francescani sta portando avanti: prepararsi al centenario francescano del 2026 con la riedizione critica delle principali fonti francescane e in primo luogo con la riedizione critica delle opere di Tommaso da Celano. Per far questo serve un lavoro di ricerca e descrizione e ricostruzione filologica dei manoscritti per riportarli ad una forma quanto più possibile vicina a quella uscita dalla penna dell’autore. Se noi avremo la certezza dei testi filologicamente ricostruiti, potremo avere anche la solidità dei ragionamenti storici riguardanti la figura di Francesco”.

Con la borsa di studio, il Comune di Celano potrà, quindi, “mettere la firma” su un pezzo importantissimo della storia delle fonti francescane.

Vi lasciamo all’intervista al Sindaco Settimio Santilli e al Sindaco di Petrella Salto Gaetano Micaloni.