UN BOCCONE AVVELENATO UCCIDE EGO IL CAGNOLONE – MASCOTTE DI TAGLIACOZZO

Un episodio di disumanità

TAGLIACOZZO – Dove sei, Umanità? Dove ti sei nascosta o dove sei fuggita lasciando l’uomo nell’abisso di una cattiveria senza limiti? Ti sei ritirata dal civile consesso e alberghi, forse, in lande profonde e desolate e resti in attesa che gli uomini vengano a cercarti per chiederti perdono di averti tradita e umiliata. L’armonia con la natura rotta, spezzata, uccisa dall’egoismo e dalla voglia di sopraffazione.

Siamo qui, senza parole a chiederci il perché di un gesto che un perché proprio non ce l’ha.

Ego, il bellissimo esemplare di pastore abruzzese di 3 anni, è morto ieri, in pochi minuti, avvelenato da un boccone alla stricnina, mentre si godeva felice una passeggiata in montagna con la sua famiglia umana.

Cosa può esserci dietro ad un gesto tanto cattivo che avrebbe potuto uccidere anche un bambino? Non ci sono risposte, se non la constatazione amara che si sta andando alla deriva se con indifferenza restiamo a guardare cose che dovrebbero suscitare, invece, indignazione… ed è la stessa indifferenza con cui troppo spesso ci passano davanti le stragi di guerra: forse, ci stiamo assuefacendo al brutto e all’orrore.

 

Ego, amabile e coccolone, abitava a Tagliacozzo ed era conosciuto e amato da tutti, tanto che il Sindaco Vincenzo Giovagnorio su Facebook gli ha tributato un commosso omaggio: “A volte, anche quando non se ne ha la proprietà, ci si affeziona ai cani forse anche più che alle persone… La “MASCOTTE” DI TAGLIACOZZO EGO, è morto a causa di un boccone avvelenato. Un grande dispiacere e una grande tristezza per questo Cagnolone che tutti eravamo abituati ad ammirare, accarezzare, a cui tutti abbiamo rivolto la nostra attenzione e un qualche gesto di affetto e di simpatia, mentre lui trascinava chi lo conduceva al guinzaglio.
Esistono purtroppo persone la cui disumanità raggiunge limiti inimmaginabili… Usare violenza contro esseri indifesi, come i cani che sono gli amici più fedeli dell’uomo, è veramente inconcepibile, inaccettabile: gesto odioso e vigliacco.
Sono sinceramente vicino a Benedetta e Marianna e a tutta la Famiglia Fasciani – Tabacco comprendendo il dispiacere per questa perdita”.

E non veniteci a dire che era “soltanto” un cane!