F1: DAL 2021 SI CAMBIA

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Meno introiti ai primi a vantaggio di chi arriva dietro

AVEZZANO – Dopo numerose riunioni e discussioni su come cambiare alcune regole sulla F1 attuale, finalmente, ieri si è giunti all’ accordo finale tra Liberty, FIA e i vari team. Gli argomenti riguardavano principalmente alcune variazioni progettuali di tipo aerodinamico sulle attuali monoposto, gli introiti spettanti ai team in base ai piazzamenti in classifica e la proposta di una mini race per la determinazione della griglia di partenza nelle gare.

Ma andiamo per ordine.

Sull’ aspetto tecnico era da un po’ che si stava discutendo su come apportare modifiche aerodinamiche alle vetture per avvantaggiarne la sicurezza senza pesare troppo sui costi. In altre parole si stanno studiando delle soluzioni per ridurre il più possibile le “interferenze” aerodinamiche della parte anteriore delle vetture rispetto a chi segue. Infatti, per chi non è addetto ai lavori, c’è da sapere che la vettura che sta avanti produce delle turbolenze aerodinamiche che vanno a disturbare l’aerodinamica della monoposto che segue. Per cui, quando quest’ultima entra in scia rispetto a quella che sta avanti, subisce un calo di carico aerodinamico con conseguente abbassamento del livello di aderenza ed un progressivo aumento del degrado delle gomme. In questa direzione, quindi, si stanno muovendo per modificare le vetture a costi ragionevoli. Dal 2021, infatti, potremmo vedere delle monoposto un po’ diverse rispetto alle attuali.

Per quanto riguarda la questioni “soldi”, si è decisa una diversa ripartizione degli introiti alle varie scuderie. Infatti i primi tre andranno a prendere circa il 15% in meno rispetto ad ora, mentre i più avvantaggiati saranno coloro che si piazzeranno tra il 4° ed 6° posto; per i successivi, poche variazioni di rilievo.

In ultima analisi c’era la proposta di una mini race da svolgere il sabato per determinare la griglia di partenza in gara. È una proposta che va avanti da tempo, ma non ha mai trovato troppi consensi per l’attuazione; infatti, un modello del genere comporterebbe un aumento dei rischi ed un probabile aumento dei costi alle scuderie. Per cui la proposta anche se non completamente bocciata, rimane comunque congelata.

Siamo, dunque, ad un nuovo punto di svolta per la F1 che vedrà nuove soluzioni già dal 2021; vedremo cosa accadrà nel frattempo.

Restate sintonizzati.

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