REGIONE, PUBBLICATO IL REPORT SUI RIFIUTI 2019

In Abruzzo la raccolta differenziata interessa una percentuale oltre il 70%

AVEZZANO – In totale sono centosei su trecento cinque i Comuni della regione Abruzzo che nel 2017 sono risultati essere più virtuosi riguardo la raccolta differenziata dei rifiuti con una percentuale maggiore del 70%. E’ quanto emerge dal “Report rifiuti 2019” pubblicato  dall’Ufficio statistica della Regione Abruzzo, all’interno del quale viene fornito un quadro complessivo dei rifiuti, su dati 2017, prodotti e trattati in Unione europea e in Italia, con un’intera sezione dedicata all’Abruzzo.

Nel 2017 in Unione Europea  sono state prodotte 248.653 migliaia di tonnellate di rifiuti urbani. La distribuzione percentuale ha evidenziato la Germania come maggior produttore, seguita da Francia, Regno Unito e Italia con l’11,9%. I rifiuti urbani pro capite prodotti all’interno dell’Unione Europea sono stati 486 kg, mentre per l’Italia 489 kg, registrando una diminuzione della produzione di rifiuti urbani sia per l’Europa che per l’ Italia.

I rifiuti urbani trattati con operazioni di deposito e/o smaltimento sono in costante diminuzione: infatti nel 2017 rispetto al 2011 i rifiuti smaltiti in discarica sono complessivamente diminuiti del 33,1% in UE e del 47,5% in Italia. In Italia costituiscono il 17,6% del totale dei rifiuti prodotti, mentre in Abruzzo sono il 19,6%. Rispetto al 2016, nel 2017 la loro produzione in Italia è diminuita. Se si confronta la produzione di rifiuti urbani del 2017 con quella del 2013, si osserva che nel nostro Paese, così come in Abruzzo, la quantità è rimasta pressoché simile.

In Abruzzo la raccolta differenziata interessa il 56%: mettendo a confronto le province emerge che Chieti e Teramo risultano più virtuose rispetto alla media sia regionale che nazionale, con rispettivamente il 67,1% e il 63,3% di raccolta differenziata. Seguono L’Aquila con il 50,3% e Pescara con il 41,9% che si collocano al di sotto della media regionale e nazionale.

Il report fotografa dati positivi, poiché la percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani risulta essere in crescita sia a livello nazionale che regionale. Fino al 2012, infatti, la percentuale della raccolta differenziata era minore del valore nazionale ma si è riusciti ad incrementarla negli anni per passare dal 18,6% del 2007 al 56,0% del 2017.

Volendo fare una classifica abruzzese, il comune più virtuoso è risultato essere Borrello (CH) con 335 abitanti e con il 90,5% di raccolta differenziata nel 2017. Seguono Atessa (89,1%), Palena(88,8%), Villa Santa Maria (88,6%) e Orsogna(87,3%),  sempre in provincia di Chieti. Tra i comuni con più di 10.000 abitanti, oltre ad Atessa, emergono Lanciano e Giulianova (rispettivamente 78,6% e 74,7%); al contrario, Corvara, Pescosansonesco e Sant’Eufemia a Maiella, piccoli comuni in provincia di Pescara e con abitanti compresi tra 200 e 500, non hanno effettuato la raccolta differenziata. Tra i Comuni più grandi con una raccolta differenziata al di sotto del 30%, ci sono Città Sant’Angelo, Montesilvano e Sulmona. Tra quelli che, invece, risultano produrre più rifiuti urbani pro capite troviamo Rivisondoli e Fara San Martino, piccole realtà in provincia dell’Aquila e di Chieti. Tuttavia, bisogna tener presente che in generale il valore pro capite è condizionato dal flusso turistico: per cui un comune con numerose strutture ricettive presenterà un valore pro capite maggiore, perché nel calcolo dell’indicatore si utilizza la popolazione residente.

Infine, per i rifiuti speciali pericolosi l’incenerimento in Italia è complessivamente diminuito passando da 653,6 migliaia di tonnellate del 2005 a 401,7 migliaia di tonnellate nel 2017. Al contrario, nel 2017 rispetto al 2016, si osserva sia in Italia sia in Abruzzo un leggero aumento dei rifiuti speciali pericolosi destinati all’incenerimento: nella nostra Regione si inceneriscono 16,4 migliaia di tonnellate di rifiuti speciali pericolosi.

I dati presenti nel report provengono da banche dati Eurostat, dall’Ufficio di statistica dell’Unione Europea, e da pubblicazioni e banche dati dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

Per maggiori dettagli e per scaricare il Report potete consultare la pagina

http://statistica.regione.abruzzo.it/portale/it/News/16102019-report-sui-rifiuti-2019.